14 ottobre 2026

Nord-Est

Falsa carabiniera svaligia la casa di una donna: rubati gioielli per 60.000 euro

Gli agenti della Squadra Mobile fermano una donna e un uomo con 120 gioielli e oro. Il bottino è stato restituito alla vittima

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |


BUTTRIO (UDINE) - I poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Udine hanno tratto in arresto un uomo di 49 anni e una donna di 37 anni per il reato di furto in abitazione. I 2 arrestati, cittadini italiani provenienti da fuori regione, hanno colpito nella giornata di giovedì 8 ottobre ai danni di un'anziana residente nel comune friulano. Gli agenti in servizio di prevenzione hanno notato la vettura dei sospetti mentre percorreva le strade provinciali della zona. La donna è entrata nella casa dell'anziana nel primo pomeriggio per poi uscire con un grosso fagotto avvolto in una tovaglia.

Il raggiro
Un falso carabiniere aveva contattato la vittima al telefono prima dell'arrivo della complice presso la struttura residenziale. L'interlocutore ha sostenuto che l'auto della donna era rimasta coinvolta in un episodio di rapina. Un finto agente in divisa si è quindi presentato alla porta con la scusa di verificare la lecita provenienza degli oggetti preziosi. La truffatrice ha convinto la padrona di casa a disporre tutti i beni sul tavolo della cucina per le fittizie operazioni di controllo.

La refurtiva
La malvivente ha approfittato di un momento di distrazione della donna per allontanarsi con la refurtiva accumulata. Gli agenti di polizia hanno bloccato la sospetta dopo un breve inseguimento a piedi lungo le vie del centro. Il controllo del fagotto ha permesso di recuperare 120 preziosi tra orologi Rolex, collane, medagliette, orecchini e bracciali in oro. Il valore complessivo dei beni e dei 730 euro in contanti raggiunge la cifra stimata di 60.000 euro.

Le indagini
Il complice attendeva la donna all'interno della vettura parcheggiata a poca distanza dall'abitazione colpita. Gli investigatori hanno esteso la perquisizione alla camera d'albergo occupata dalla coppia, dove sono stati rinvenuti ulteriori oggetti di valore di provenienza illecita. La donna utilizzava una carta d'identità falsa per eludere la misura cautelare emessa dal Tribunale di Padova per precedenti truffe. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l'arresto nella mattinata di sabato e ha disposto la custodia in carcere.


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Gianandrea Rorato

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