Il gioco erotico diventa una tortura lunga 12 ore: arrestato un uomo
Un rapporto consensuale sfocia in violenze fisiche con taser, armi ad aria compressa e percosse. La vittima di 28 anni riesce a chiamare i soccorsi e finisce in ospedale con lesioni su tutto il corpo
| Redazione OT |
TORINO - I Carabinieri hanno arrestato un uomo di 42 anni con l'accusa di tortura ai danni della compagna di 28 anni. L'episodio è avvenuto all'interno di un'abitazione nel Torinese, dove la giovane ha subito 12 ore di violenze continue. La donna è giunta al pronto soccorso dell'ospedale con fascette di plastica strette alle caviglie, segni di soffocamento al collo e un trauma facciale. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino ha convalidato il fermo eseguito il 3 ottobre 2026 e disposto la misura della custodia cautelare in carcere.
La ricostruzione
L'inchiesta giudiziaria coordinata dal sostituto procuratore Mario Bendoni descrive una pratica erotica concordata tra i due partner che è degenerata in sevizie. L'uomo ha utilizzato uno taser artigianale per infliggere scariche elettriche sulla vittima immobilizzata. Il quarantaduenne ha colpito la giovane anche con pallini sparati da una pistola ad aria compressa e con percosse al volto. L'indagato sostiene che la fidanzata non abbia mai pronunciato la parola d'ordine stabilita per interrompere la sessione di sottomissione. La ragazza ha invece riferito agli investigatori di essersi opposta in modo esplicito e ripetuto alle continue aggressioni.
I soccorsi
La ventottenne è riuscita ad afferrare il telefono e a comporre il numero di emergenza 112 per chiedere l'intervento dei soccorritori. Un'ambulanza del 118 ha trasportato la persona offesa presso il presidio sanitario cittadino per le cure d'urgenza. I medici della struttura ospedaliera hanno riscontrato lesioni multiple ed ematomi su varie parti del tronco. Il personale sanitario ha informato immediatamente le forze dell'ordine per l'avvio delle procedure d'articolo e la messa in sicurezza della vittima.
I rilievi
I Carabinieri della Compagnia locale hanno raggiunto l'appartamento della coppia per compiere le perquisizioni e i rilievi tecnici. I militari dell'Arma hanno individuato e sequestrato una struttura di bloccaggio in legno fissata ad una parete dell'immobile. Gli inquirenti hanno posto sotto sequestro anche gli strumenti utilizzati per provocare le lesioni e le armi ad aria compressa. La Procura della Repubblica prosegue gli accertamenti per chiarire ogni dettaglio della vicenda giudiziaria.
Iscriviti alla Newsletter di OggiTreviso. E' Gratis
Ogni mattina le notizie dalla tua città, dalla regione, dall'Italia e dal mondo























