14 ottobre 2026

Esteri

Furgone con 34 migranti fermato dalla polizia: fermati due passeur

Gli agenti intercettano un mezzo guidato da due giovani. I passeggeri turchi privi di documenti avanzano richiesta di protezione internazionale

| Redazione OT |

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Furgone con 34 migranti fermato dalla polizia: fermati due passeur

COSINA (SLOVENIA) - La polizia di Capodistria ha intercettato un furgone con 34 migranti irregolari a bordo nel territorio di Cosina, in Slovenia, poco distante dal confine italiano. Il controllo dei militari è scattato alle 13:50 di lunedì 12 ottobre nella località di Gradisče. Le forze dell'ordine hanno intimato l'alt a un veicolo commerciale con targa croata per verificare i documenti di viaggio. Gli agenti hanno riscontrato la presenza dei passeur e la condizione di irregolarità di tutti gli occupanti del vano.

I responsabili
Un cittadino bosniaco di 22 anni si trovava alla guida del furgone fermato lungo la rete stradale slovena. Il conducente viaggiava insieme a un connazionale di 18 anni insediato sul sedile del passeggero. I due uomini organizzavano il trasporto dei profughi attraverso la linea di confine tra Croazia e Slovenia. Le autorità di polizia hanno fermato i due giovani per avviare le procedure giudiziarie per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

I migranti
Le verifiche condotte sul posto hanno permesso di accertare la nazionalità dei 34 passeggeri ammassati nel veicolo. Il gruppo comprende esclusivamente cittadini turchi entrati sul territorio nazionale senza alcuna autorizzazione d'ingresso. Tutti i trasportati hanno espresso formale richiesta di protezione internazionale agli uffici delle forze dell'ordine. Gli operatori hanno poi trasferito le persone presso le strutture di accoglienza per le pratiche di identificazione.

I precedenti
Gli investigatori proseguono le verifiche per ricostruire la rotta seguita dai trafficanti durante il viaggio di trasferimento. La zona di confine registra da tempo episodi analoghi legate al passaggio di stranieri provenienti dalla Turchia. Le pattuglie mantengono elevata la vigilanza lungo i valichi minori e le strade secondarie dell'area. Le autorità competenti coordinano le attività d'indagine per smantellare le organizzazioni attive lungo la rotta balcanica.


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