09 ottobre 2026

Treviso

Ulss 2, Nursing Up denuncia: "Reparti ancora chiusi e posti letto ridotti, servono assunzioni"

"A Treviso riduzione di 8 posti letto in Oncologia e di 2 in Terapia Intensiva, nel reparto di Seconda Medicina con 66 posti letto, solo 2 infermieri e 2 oss di turno la notte"

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Ulss 2, Nursing Up denuncia:

TREVISO – Reparti che dovevano essere interessati da chiusure temporanee durante l'estate e che resteranno accorpati fino a dicembre, posti letto ridotti e personale ricollocato senza certezze sui tempi di riapertura. È il quadro denunciato da Nursing Up Treviso, che torna a chiedere alla direzione generale dell'Ulss 2 Marca Trevigiana un piano chiaro per il ripristino dei servizi e nuove assunzioni.

Le criticità riguardano gli ospedali di Treviso, Conegliano e Vittorio Veneto. Nel corso dell'incontro con la direzione aziendale del 7 ottobre, il sindacato ha sollecitato risposte sui servizi sospesi, sull'organizzazione dei turni e sui vincoli di spesa che, secondo quanto riferito, ostacolerebbero il potenziamento degli organici. "A Treviso si registra una riduzione complessiva di dieci posti letto: otto in Oncologia e due in Terapia Intensiva. A questo si aggiunge il protrarsi fino a dicembre della chiusura o dell'accorpamento del Day Week di Otorinolaringoiatria (Orl) e della Week Surgery dell'ospedale di Vittorio Veneto”, si legge nella nota diffusa dal sindacato. “Anche la Week Surgery di Conegliano rimane chiusa, con conseguenti appoggi di pazienti in altri reparti del presidio, in particolare in Ginecologia e Ostetricia". “Una situazione che - denuncia Nursing Up - finisce per gravare anche sul lavoro delle ostetriche, chiamate a operare in un contesto organizzativo diverso da quello per cui sono specificamente formate”.

Tra le situazioni segnalate dal sindacato, particolare preoccupazione riguarda la Seconda Medicina dell'ospedale di Treviso. “Il reparto dispone di 66 posti letto e - secondo Nursing Up - durante il turno notturno sono presenti soltanto due infermieri e due operatori sociosanitari (oss)”. “Il carico assistenziale è insostenibile”, afferma Annarita Secchi, dirigente provinciale di Nursing Up Treviso. “Se un infermiere deve accompagnare un paziente per un esame urgente, un solo operatore resta a presidiare 66 letti”.

A complicare ulteriormente il quadro, riferisce il sindacato, ci sono i continui trasferimenti di pazienti verso altri reparti, necessari per liberare i sette posti destinati al Pronto soccorso. Una gestione che, secondo la denuncia, si ripercuote sull'assistenza quotidiana, con ritardi nella somministrazione di alcune terapie, difficoltà nella mobilizzazione dei pazienti e tempi di attesa più lunghi per alcune prestazioni.

“Pur apprezzando lo sforzo torniamo a chiedere alla direzione dell’Ulss 2 di fornire i dati aggiornati al 30 settembre 2026 sul personale assunto e cessato, e pretendiamo di conoscere la reale disponibilità del tetto di spesa. La carenza di organico potrebbe compromettere l’erogazione dei servizi ai cittadini. Occorre procedere immediatamente con le assunzioni necessarie, anche in deroga ai vincoli di spesa, se questi impediscono organici adeguati”, interviene Guerrino Silvestrini, dirigente regionale Nursing Up Veneto.

La richiesta finale di Nursing Up è di affrontare in modo sollecito questa deriva che genera rischio clinico e mette a repentaglio il benessere psicofisico dei lavoratori. “Urge un confronto immediato e trasparente” conclude Silvestrini “perché dietro ogni accorpamento, ogni letto tagliato e ogni turno coperto, in trincea ci sono professionisti sotto pressione e cittadini che hanno il diritto di ricevere cure adeguate in tutti i presidi ospedalieri della Marca”.

 


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