Ucciso in casa e gettato nel fiume: arrestati moglie e figlio
La moglie avrebbe segnalato alle autorità la scomparsa del marito soltanto sette giorni dopo la morte
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CROTONE – Avrebbero ucciso Salvatore Giglio, 69 anni, all'interno della loro abitazione per poi disfarsi del corpo gettandolo nel fiume Tacina. Per questo, questa mattina, i carabinieri hanno arrestato a Cutro la moglie dell'uomo e il figlio di 28 anni, entrambi accusati di concorso nell'omicidio e di occultamento di cadavere.
Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone e hanno ricostruito una vicenda che risalirebbe al settembre del 2024. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l'omicidio sarebbe avvenuto il 21 settembre all'interno dell'abitazione della famiglia. Successivamente, madre e figlio avrebbero trasportato il corpo fino al fiume Tacina, in località Steccato di Cutro, dove lo avrebbero gettato. Il cadavere di Salvatore Giglio, tuttavia, non è ancora stato ritrovato. Le ricerche e gli accertamenti proseguono dunque per fare luce sulla sorte dell'uomo e ricostruire con precisione le circostanze della sua morte.
La denuncia della scomparsa dopo sette giorni
Un elemento centrale dell'inchiesta riguarda la denuncia della scomparsa. La moglie avrebbe infatti segnalato alle autorità la scomparsa del marito soltanto sette giorni dopo la sua presunta morte. Gli investigatori avrebbero inoltre raccolto elementi attraverso numerose intercettazioni telefoniche e ambientali, che avrebbero consentito di ricostruire i passaggi successivi all'omicidio e il comportamento dei due indagati.
Secondo la ricostruzione investigativa, madre e figlio avrebbero cercato di depistare le indagini. In particolare, avrebbero concordato le versioni da fornire agli investigatori e acquistato diversi litri di varechina, che sarebbe stata utilizzata per ripulire l'abitazione e cancellare eventuali tracce. Nel corso degli accertamenti sarebbero inoltre emerse dichiarazioni ritenute dagli investigatori mendaci e tra loro contrastanti, elementi che avrebbero contribuito a rafforzare il quadro investigativo alla base dei provvedimenti eseguiti questa mattina. Le indagini della Procura di Crotone proseguono per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto, individuare il movente e soprattutto ritrovare il corpo di Salvatore Giglio.
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