Premio letterario in Campidoglio per Wanna Marchi e Stefania Nobile, scoppia la polemica
Il riconoscimento conferito il 23 settembre nella Sala della Protomoteca scatena le proteste e le contromisure dell'amministrazione comunale
| Redazione OT |
ROMA - Un premio letterario assegnato all'interno della sede istituzionale del Campidoglio ha scatenato un'immediata e aspra polemica politica. L'evento si è tenuto il giorno 23 settembre nella prestigiosa Sala della Protomoteca, dove la casa editrice Edizioni Cento ha organizzato un'iniziativa culturale culminata nella consegna di riconoscimenti a Wanna Marchi e a sua figlia Stefania Nobile. La prima è stata premiata per un volume di cucina, mentre la seconda per una pubblicazione autobiografica. La notizia della premiazione, rilanciata anche attraverso i canali social dalle dirette interessate, ha provocato reazioni di forte dissenso trasversale tra le forze politiche presenti in consiglio comunale e in parlamento.
Le giustificazioni istituzionali sono arrivate rapidamente per tentare di arginare le critiche sollevate dall'opposizione. Il consigliere capitolino Dario Nanni si è assunto la piena responsabilità di aver inoltrato la richiesta formale per l'utilizzo della sala consiliare, precisando tuttavia che, qualora fosse stato a conoscenza della presenza delle due donne, non avrebbe mai avallato l'iniziativa. In risposta alle polemiche, il Campidoglio ha annunciato l'avvio di una revisione rigorosa delle procedure di istruttoria per la concessione degli spazi pubblici, con l'obiettivo dichiarato di tutelare il valore simbolico e istituzionale del palazzo. Sul fronte politico, l'ex sindaca Virginia Raggi ha definito l'accaduto surreale, mentre la senatrice di Fratelli d'Italia Susanna Donatella Campione ha espresso stupore e indignazione per l'accaduto.
I precedenti giudiziari delle due protagoniste continuano a rappresentare il nodo centrale delle proteste sollevate da più parti. Wanna Marchi e Stefania Nobile furono condannate nel 2006 nell'ambito di un noto procedimento penale legato ad attività di televendita e raggiri commerciali. Più recentemente, nel 2025, la stessa Nobile ha definito una pena patteggiata a seguito di un'inchiesta giudiziaria milanese. Nonostante il passato giudiziario, l'episodio in Campidoglio ha riacceso il dibattito sui criteri di concessione degli spazi istituzionali per eventi culturali promossi da soggetti privati.
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