Parole di carta - Paolo Malaguti.
Incontri - Presentazioni
| quando | 30/09/2026 |
|---|---|
| orario | Dalle 20:30 alle 22:00 |
| dove |
Mogliano Auditorium Venturini - ex centro sociale |
| prezzo | gratuito |
| info | [email protected] |
| organizzazione | quarantaduelinee|circolazione culturale aps |
presenta
dialoga con l'autore
Chiara Polita
'
ore 20.30
auditorium Giuseppe Venturini - ex centro sociale
mogliano veneto
ore 20.30
auditorium Giuseppe Venturini - ex centro sociale
mogliano veneto
INGRESSO LIBERO
incontro a cura di
quarantaduelinee
con il patrocinio della città di Mogliano Veneto
quarantaduelinee
con il patrocinio della città di Mogliano Veneto
, Einaudi, 2026
̀ , ̀ , , ̀ ℎ . ̀ , ' , . ℎ , , ℎ . , , ̀
̀ , ̀ , , ̀ ℎ . ̀ , ' , . ℎ , , ℎ . , , ̀
Cosa significa ricordare la Resistenza? Paolo Malaguti prende le mosse da una salita in bicicletta sul Monte Grappa per avviare un viaggio intimo e lucido nei luoghi, nelle tracce, nei silenzi della memoria resistenziale italiana. Ma ben presto il racconto si allarga, intrecciando la riflessione sulla storia con quella, attualissima, sulla memoria e sulla scuola: perché la Resistenza non è (solo) un capitolo da manuale, ma un laboratorio civile e pedagogico in cui misurare il valore della democrazia, della parola, del dissenso. Con l’ironia di chi conosce bene i corridoi di un liceo e la voce solida di chi ha letto i grandi testimoni del Novecento, Malaguti esplora una geografia della memoria che include i monumenti partigiani del Grappa, i cippi dimenticati della Pedemontana veneta, i viali delle impiccagioni a Bassano del Grappa, compiendo un tragitto che dalla montagna scende in pianura, fino a Milano e Piazzale Loreto. E mentre racconta i monumenti invisibili, le lapidi dimenticate, le contraddizioni dei simboli e dei linguaggi pubblici legati alla Resistenza, si interroga, senza sconti, sulla difficoltà di formare oggi cittadini critici e consapevoli. Un libro che è insieme cammino, diario civile e domanda aperta: «Cosa avremmo fatto noi?»
Monselice -PD, 1978.
Tra i suoi libri ricordiamo: La reliquia di Costantinopoli, Neri Pozza, 2015; Prima dell'alba, Neri Pozza 2017. Per Einaudi ha pubblicato Se l'acqua ride (2020 e 2023, Premio Latisana per il Nord-Est ex aequo, Premio Biella Letteratura e Industria, finalista al Premio Campiello), Il Moro della cima (2022 e 2024, Premio Mario Rigoni Stern per la Letteratura Multilingue delle Alpi, Premio Monte Caio, Premio Vallombrosa e Premio Salgari 2026 Letteratura d’avventura), Piero fa la Merica (2023 e 2025, Premio Acqui Storia, Premio letterario internazionale Alessandro Manzoni), Fumana (2024 e 2026, Premio Alassio e Premio Viadana), Sul Grappa dopo la vittoria (2024) e Sentieri partigiani (2026). Per CAI Edizioni La leggenda del faggio vecchio, 2026.
1974
Vive e lavora a San Donà di Piave. Laureata in Conservazione dei beni culturali, ha operato per molti anni in ambito museale, e attualmente svolge la propria attività professionale in campo culturale, tra divulgazione, didattica, ricerca e organizzazione di eventi.
Nel 2025 ha pubblicato il romanzo Di Fulmini e tempesta, edito da Marsilio





