Ospedale di Vittorio Veneto, chirurgia tra talento e intelligenza artificiale
Quest'anno la chirurgia generale ha già effettuato 1100 interventi. La prossima settimana due incontri
VITTORIO VENETO - Venerdì 16 ottobre l’ospedale di Vittorio Veneto ospiterà il convegno dal titolo “Il chirurgo generale e d’urgenza nell’era delle nuove tecnologie, della centralizzazione e del paziente fragile”. L’evento, organizzato dall’Unità operativa complessa di Chirurgia sotto la direzione scientifica del primario, il dottor Ferdinando Agresta, è rivolto ai professionisti del settore e riunirà alcuni tra i massimi esperti nazionali e internazionali per discutere l'evoluzione tecnologica applicata alla chirurgia d’elezione e d'urgenza.
Il simposio si svilupperà attraverso l’analisi di casi clinici interattivi relativi a patologie acute frequenti, mettendo a confronto l'approccio robotico, laparoscopico e open. Al centro del dibattito ci saranno temi cruciali per il futuro della sanità: l’impatto dell'Intelligenza Artificiale, la gestione dei flussi organizzativi tra ospedali hub e spoke e l'approccio clinico al paziente fragile, che richiede percorsi personalizzati e un uso efficiente delle risorse.
“La tecnologia e la robotica sono risorse straordinarie, ma non sostituiscono il medico – spiega il primario Agresta –. L’intelligenza artificiale si basa sulla statistica e di fronte all'imprevisto, invece, sono l’intuito, la creatività e il coraggio del chirurgo a fare la differenza. È come in volo, il pilota automatico gestisce la crociera ma il decollo e l'atterraggio spettano all’essere umano. Puntiamo a una chirurgia innovativa, etica e accessibile, fondata sulla massima trasparenza con il paziente. Per questo, oltre al tradizionale corso pratico sulla parete addominale, ho promosso un dibattito incentrato sulle urgenze e le nuove tecnologie. Il dibattito scientifico oggi si concentra molto su robotica e IA, ma riguarda quasi solo gli interventi programmati. Nelle urgenze il tempo stringe, i materiali non sono sempre subito disponibili e i pazienti sono sempre più fragili. Servono risposte rapide, certe e mini-invasive e questo incontro nasce appunto per far dialogare specialisti di settori diversi proprio su queste sfide”.
Il convegno scientifico sarà anticipato da un interessante momento di divulgazione aperto alla comunità e inserito nella Settimana della Salute Ulss 2. Giovedì 15 ottobre, alle ore 18.30, al Teatro Da Ponte di Vittorio Veneto, si terrà infatti la conferenza pubblica “Oltre la sala operatoria: Intelligenza artificiale in chirurgia”. L’incontro, organizzato dall'associazione Prealpi Soccorso in collaborazione con il Comune di Vittorio Veneto e l'Ulss 2, vedrà come ospite il professor Alberto Arezzo, Ordinario dell'Università di Torino e pioniere di fama internazionale nello sviluppo e applicazione proprio dell’Intelligenza Artificiale in chirurgia, soprattutto quella mini-invasiva.Insieme al dottor Agresta, il prof. Arezzo spiegherà ai cittadini in modo semplice e accessibile le trasformazioni introdotte dalle nuove tecnologie, sfatando i miti del web e approfondendo i reali benefici e i limiti etici di questa rivoluzione. L'ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria dei posti sul sito prealpisoccorso.org.
I DATI DELLA CHIRURGIA GENERALE DI VITTORIO VENETO
L’équipe nel 2025 ha eseguito 1.460 interventi, ottimizzando i tempi al punto da elevare la media da 4.7 a 5.2 procedure per seduta programmata. Nel 2025 le emergenze hanno raggiunto quota 300 casi, molti dei quali, come le diverticoliti acute, trattati con tecnica mininvasiva, garantendo standard di cura elevati anche nelle situazioni più critiche. Nell’anno in corso siamo già a 1100 interventi. La vera forza della struttura continua a essere l’applicazione della laparoscopia, non solo negli interventi programmati ma soprattutto nella gestione proprio delle urgenze. Oltre alla tecnica chirurgica pura, il centro si distingue per l’impiego di strumentario endoscopico monouso, una risorsa fondamentale per gestire le occlusioni nei pazienti più fragili evitando, dove possibile, interventi demolitivi in urgenza, e per l’applicazione di metodiche come il “verde indocianina” (ICG), sostanza che richiede apparecchiature idonee per essere visualizzata e che aiuta i medici a vedere chiaramente i vasi sanguigni e i tessuti interni.























