01 ottobre 2020

Conegliano

"Non ho intenzione di fare la caccia alle streghe sul bonus da 600 euro"

Il sindaco Chies risponde a Gianelloni, dopo l'interpellanza sul bonus

| Roberto Silvestrin |

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| Roberto Silvestrin |

CONEGLIANO - “Non ho intenzione di fare la caccia alle streghe”. Il sindaco Fabio Chies, come ieri aveva fatto il suo vice Claudio Toppan, sceglie la linea morbida sul “caso” dei 600 euro che sta facendo discutere l’intero paese.

 

È stata Isabella Gianelloni, consigliere del Pd, a presentare un’interpellanza a risposta scritta, chiedendo “se vi sia notizia della richiesta del bonus di 600 euro da parte di quanti, all’interno dell’amministrazione cittadina, percepiscono le indennità di funzione”.

 

“Speriamo che il sindaco di Conegliano – aggiunge l’esponente dem – abbia avviato subito una indagine all’interno della sua amministrazione, nella quale ricordiamo che gli assessori e il presidente del consiglio comunale percepiscono un’indennità di funzione”. Chies ha però detto di non aver avuto nessuna notizia di richieste del bonus da parte dei suoi.

 

“Non bisogna confondere gli amministratori locali con chi vive di politica”, chiosa il primo cittadino. E poi ha chiesto, un po’ stizzito: “Vogliono sapere anche dei consiglieri?”

 

L’allusione è al fatto che i consiglieri comunali percepiscono solo gettoni di presenza e non hanno indennità di funzione, come invece sindaci, assessori e presidenti dei consigli comunali.

 

Ma le sollecitazioni arrivano anche dai banchi della maggioranza. Stefano Dugone, consigliere dei Popolari per Conegliano, sostiene che “se il sindaco è a conoscenza di qualcuno che ha preso il bonus deve fare come Zaia, esonerarlo. E se non lo sa indaghi. Non c’è di peggio che un tacito consenso”.

 



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Roberto Silvestrin

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