31 ottobre 2020

Conegliano

Conegliano, la voce fuori dal coro sul bonus dei 600 euro: "Moralmente legittimo se chiesto da amministratori locali"

Il post del vice sindaco Toppan e l'attacco del capogruppo Pd Bortoluzzi

| Roberto Silvestrin |

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Conegliano, la voce fuori dal coro sul bonus dei 600 euro:

CONEGLIANO - La questione del bonus di 600 euro chiesto dai alcuni parlamentari tiene banco anche a Conegliano. Perché a fare la voce fuori dal coro ci ha pensato il vice sindaco Claudio Toppan, attraverso un post su Facebook. “Rimane inteso che amplificare lo scoop, tirando in ballo sindaci e consiglieri di amministrazioni locali, rimarrà per sempre una grande vigliaccata, conosco sindaci e consiglieri che a fine mese percepiscono indennità irrisorie, insufficienti a coprire le spese sostenute per esercitare il ruolo”, scrive l’esponente della giunta Chies.

 

Toppan si è detto infastidito dall’equiparazione fatta tra parlamentari e amministratori locali. “Grido "vergogna" e chiedo "giustizia" per quei soggetti impegnati ad amministrare con passione ed amore le proprie città, e non sicuramente per i schei”, ha aggiunto.

 

Secondo il vice del sindaco Fabio Chies c’è una grossa distinzione da fare tra un parlamentare e un amministratore eletto in un piccolo comune: “Se un amministratore locale ha un’indennità di 400-500 euro al mese e sono venute a mancare le entrate del suo lavoro, è più che legittimo che abbia chiesto i 600 euro”.

 

Toppan ha addirittura detto “moralmente legittimo”, e ha reso noto di non aver avuto nessuna notizia di bonus richiesti da amministratori coneglianesi.

 

Il suo post ha però attirato l’attenzione del capogruppo Pd Alessandro Bortoluzzi, che ha colto la palla al balzo per commentarlo: “Mettiamo le mani avanti?”, ha scritto l’esponente dem. E anche Bortoluzzi ha voluto distinguere, anche se in modo diverso, le differenti situazioni.

 

Ha definito “vergognoso quello che hanno fatto deputati e consiglieri regionali”, ma ha “salvato” eventuali richieste fatte da consiglieri comunali. Anche è arrivata la condanna – in generale - per gli esponenti delle giunte comunali: “Per esempio, se gli assessori a Conegliano, o chi prende l’indennità, avessero chiesto il bonus, avrebbero fatto male. Erano bonus per far fronte all’emergenza, è giusto lasciare le risorse a chi ne ha bisogno”.

 


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Roberto Silvestrin

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