22 settembre 2026

Vittorio Veneto

Un amministratore unico: ma con quali competenze?

Nuovo statuto per la Vittorio Veneto Servizi, non senza polemiche in aula

| claudia borsoi |

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Un amministratore unico: ma con quali competenze?

VITTORIO VENETO – Cambiano le leggi e la partecipata del comune, la Vittorio Veneto Servizi spa, deve cambiare statuto e organizzazione. Via i servizi strumentali, gestione del teatro Da Ponte, parcometri, Tosap e pubblicità, per concentrarsi solo sulla gestione delle farmacie, che dal 1° gennaio 2013 sarà il nuovo core business, attività principale, della società. Niente consiglio di amministrazione, ma un amministratore unico. E su questa nuova figura, in aula ieri sera, martedì, è scoppiata la polemica.

 

«Dobbiamo avviare un percorso di razionalizzazione della Vittorio Veneto Servizi che manterrà la sola gestione delle farmacie – ha spiegato in sede di consiglio comunale il sindaco Gianantonio Da Re -, mentre i servizi strumentali dovranno o essere gestiti internamente dal comune o affidati all’esterno con una procedura di gara».

 

Le polemiche dai consiglieri di minoranza, e non solo, non sono mancate. Dalla scelta di “dismettere” il servizio di Tosap, da un paio di anni in capo alla partecipata, a quella della nuova figura dell’amministratore unico.

Perché non si dice che vogliamo un amministratore bravo e competente in materia?

«Un amministratore unico che competenze deve avere per gestire una società con un bilancio da diverse migliaia di euro?» si sono chiesti vari consiglieri, da Alessandro Valenti (Forza Vittorio) a Adriana Costantini (Sinistra Vittoriese), da Giorgio De Bastiani (PdL) a Giuseppe Costa (Pd), non trovando precisi requisiti per questa figura nel nuovo testo oggetto di votazione. «Nel vecchio statuto si chiedeva che il presidente della Vittorio Veneto Servizi avesse comprovate capacità e esperienze professionali. Ora che la partecipata sarà guidata da un’unica persona non sono scritti da alcuna parte i requisiti, nemmeno quanto previsto prima dal vecchio statuto» queste le perplessità di Valenti. «Una svista non aver indicato i requisiti minimi di chi va ad amministrare da solo la Vittorio Veneto Servizi? – ha chiesto Roberto Tonon (Pd) -. Mi desta sospetto non trovare nero su bianco dei requisiti. Mettiamo dei paletti. Perché non si dice – ha poi aggiunto – che vogliamo un amministratore bravo e competente in materia?».

 

Dal consigliere Adriano Botteon (Pd) è arrivata la proposta di un emendamento, poi bocciato, che inserisse l’attuazione di un concorso per individuare l’amministratore unico, slegandolo così da logiche meramente politiche e di careghe. «Do per sottinteso – ha affermato Giuseppe Sabadin (Lista Scottà) presidente della 2^ commissione giustificando l’assenza nel testo dei requisiti per l’amministratore unico – che il sindaco cerchi una persona competente» «Quanto costerà questo amministratore unico?» ha chiesto Costantini (SV). «12 mila euro, 450 euro in meno rispetto all’attuale consiglio» ha replicato il sindaco Da Re.

 

Ma la polemica sulla “nuova” Vittorio Veneto Servizi ha interessato anche i servizi che le competono. «Tre anni fa il consiglio comunale era stato chiamato ad esprimersi sull’acquisizione del servizio Tosap – ha ricordato Botteon -. Ora, dopo tre anni, si torna indietro: ma che figura fate?». «Mi sento bidonato dal consiglio – ha affermato Costa – portare all’interno il servizio Tosap è stato un errore».

 

«Le amministrazioni leghiste – ha concluso Costantini – hanno divorato il bilancio delle farmacie, gestendo un bene comune per interessi particolari». «Sono state fatte scelte poco razionali per la Vittorio Veneto Servizi: dal 2003 è stata usata come un vero e proprio bancomat dal comune» questa l’accusa mossa da Giorgio De Bastiani.

 

Dopo un lungo dibattito la votazione del nuovo statuto della partecipata: contrari i consiglieri Giorgio De Bastiani, Giuseppe Costa, Adriano Botteon e Adriana Costantini; astensione tra le file della maggioranza da parte di Alessandro Valenti, Nazzareno De Nardi (PdL), Maurizio Gomiero e Renato Longo (Lista Toni Da Re).

 



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