Scontro tra la presidenza americana e i media: le grandi televisioni bocciano il bando e abbandonano il pool
Una decisione drastica da parte dei principali network televisivi in solidarietà con le testate escluse, mentre la vicenda giudiziaria approderà nelle aule del tribunale federale
| Redazione OT |
WASHINGTON - Una mossa senza precedenti scuote il panorama politico e mediatico statunitense, dove le principali emittenti televisive riunite nel pool ufficiale hanno deciso di sospendere la copertura degli eventi presidenziali. La protesta dei 4 grandi network arriva in risposta diretta all'esclusione imposta nei confronti della Cnn dall'amministrazione guidata da Donald Trump durante gli appuntamenti ufficiali. Le televisioni Nbc, Abc, Cbs e Fox hanno scelto di disertare gli impegni istituzionali programmati per mostrare solidarietà ai colleghi colpiti dal provvedimento restrittivo.
La reazione del mondo dell'informazione si è spostata immediatamente sul piano legale con un'azione giudiziaria formale promossa da Cnn, Msnbc e Politico. I legali delle testate giornalistiche hanno depositato una denuncia basata sui principi del primo emendamento per contestare la legittimità della revoca dei pass d'accesso. Il ricorso verrà esaminato da un giudice federale del tribunale distrettuale di Washington, con la previsione di udienze urgenti già fissate nel corso della settimana corrente. La replica della presidenza non si è fatta attendere e ha trovato spazio sui canali social, dove il presidente ha difeso fermamente la propria linea di condotta. Il capo della Casa Bianca ha definito l'azione amministrativa come un atto necessario per arginare la diffusione di notizie false ritenute una minaccia per la sicurezza nazionale.
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