08 marzo 2021

Vittorio Veneto

L'Archivio Storico Cenedese racconta la Sinistra Piave

Presentazione del primo volume venerdì 15 alle 18 nell'aula magna dell'Itis

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L'Archivio Storico Cenedese racconta la Sinistra Piave

VITTORIO VENETO - La cultura vittoriese ha una nuova voce, la storia della Sinistra Piave ha una nuova vetrina. Venerdì 15 alle 18 nell'aula magna dell'istituto tecnico tecnologico (ex itis) in via Cavour 1 a Serravalle (vai all'evento su Facebook ) presentazione del primo numero di Archivio Storico Cenedese, pubblicazione che una volta all'anno raccoglierà studi e saggi di storia del territorio che è stato ducato longobardo, dominio dei Da Camino, e da più di un millennio diocesi di Ceneda e poi Vittorio Veneto: tutta la Sinistra Piave trevigiana, da Miane a Cessalto.

 

Archivio Storico Cenedese è un progetto dell'associazione Serravalle Viva, con il sostegno di Banca della Marca. La redazione è fatta da Giuseppe D'Assiè e Massimo Della Giustina, direttore è Giampaolo Zagonel, quattordici i revisori che hanno dato valutazione scientifica dei saggi da pubblicare. Il primo volume nelle sue più di 200 pagine ospita quattro Studi, quattro più brevi Comunicazioni, tre Brevi e dieci Recensioni di ricerche storiche. Qui, come in tutto il progetto Archivio, “storia” è inteso in senso ampio, a comprendere, ad esempio, anche arte e archeologia. Tra i temi trattati, l'origine di alcuni nomi di luoghi in Sinistra Piave, da Ceneda e Serravalle fino a Portobuffolè e Mansuè; Lorenzo Da Ponte, cittadino statunitense; l'Inquisizione nel Castello di San Martino; i lavori stradali promossi dall'amministrazione di Cordignano nel Cinquecento.

 

Il primo numero di ASC si può acquistare sul sito, in libreria o, naturalmente, alla presentazione venerdì.

 

Ma perché fare Asc?

La redazione lo spiega così: “Mancava in questa parte d’Italia, uno spazio dove confluissero e venissero in superficie i tanti rivoli della ricerca storica che corrono sopra, e molto spesso sotto, questo territorio. E ci dispiaceva che non ci fosse. A quanto ci è parso di capire, anche altri sentivano questa mancanza.Allora l’abbiamo fatto noi. O almeno abbiamo deciso di provarci”.

E' già possibile inviare studi da proporre per la pubblicazione del secondo numero di Asc, previsto per fine 2016: devono essere contributi inediti e seguire queste regole.

Tommaso Bisagno

 



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