22 settembre 2026

Vittorio Veneto

REVISORE DEI CONTI, «LA MAGGIORANZA SI È SVEGLIATA»

Il comune pubblica il bando per la presentazione delle candidature al collegio

| claudia borsoi |

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REVISORE DEI CONTI, «LA MAGGIORANZA SI È SVEGLIATA»

VITTORIO VENETO - «Finalmente l’amministrazione si è decisa di avviare la procedura per la sostituzione del componente del Collegio dei revisori, deceduto nello scorso mese di agosto».

E’ il capogruppo del PD, Giuseppe Costa, che si era appellato nei mesi scorsi anche al difensore civico affinchè l’iter fosse avviato, a plaudere oggi alla pubblicazione da parte del comune del bando per la presentazione delle candidature per la nomina del terzo membro del Collegio dei revisori dei conti, che rimarrà in carica fino al prossimo 29 dicembre. Il bando, che scade alle 12 del 31 gennaio, è aperto a tutti i dottori commercialisti ed esperti contabili che desiderino entrare a far parte del collegio presieduto dal dott. Paolo Papparotto. Previsto per il nuovo membro, si legge nel documento, un compenso di 5 mila euro oltre all’iva e al contributo previdenziale.

Nei mesi scorsi, il PD, a più riprese, si era fatto interprete della necessità di nominare al più presto il terzo membro del collegio, così come previsto dalla legge, interessando della questione anche l’associazione dei comuni della Marca Trevigiana e denunciando l’irregolarità all’ufficio del difensore civico regionale.

«Finalmente, e grazie anche all’intervento di questi uffici – afferma il consigliere Costa - l’amministrazione si è decisa di rientrare nell’alveo della legittimità amministrativa per cui si presume che la nomina del sostituto possa avvenire entro la fine di febbraio». Sulla questione, ad inizio dicembre, era intervenuto anche il difensore civico su richiesta del consigliere del PD ed aveva poi inviato una nota al comune sollecitandolo ad avviare la procedura per la nomina del terzo membro.

«Grava peraltro una grossa incognita sui quei provvedimenti assunti dall’amministrazione in ordine ai quali il collegio è tenuto ad esprimere il proprio parere – aggiunge Costa -; infatti, come anche ricordato dal difensore civico, l’illegittimità del parere formulato da un organo non regolarmente costituito, si ripercuote pari pari sull’atto a cui è destinato».

E su questo il PD annuncia una nuova battaglia: «Saranno passati al setaccio tutti i verbali e i documenti sottoscritti dal collegio dei revisori negli ultimi mesi, per verificare la sussistenza dei presupposti di una segnalazione di eventuali responsabilità a chi di dovere».

 


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