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25 aprile 2024

Nord-Est

Filippo Turetta sarà interrogato domani dal pm

Il giovane accusato dell'omicidio di Giulia potrebbe parlare. Sottosegretario su libri e colloqui per Turetta: "Mi ferisce il fatto che esistano detenuti vip"

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Filippo Turetta sarà interrogato domani dal pm

VERONA - Filippo Turetta, in carcere per l'omicidio di Giulia Cecchettin, sarà interrogato domani dal pm Andrea Petroni. Il giovane potrebbe decidere stavolta di parlare davanti agli inquirenti mentre era rimasto in silenzio in occasione dell'interrogatorio di garanzia con il Gip.

L'interrogatorio è stato disposto e fissato per domattina in carcere a Verona dalla Procura di Venezia e bisognerà vedere, a questo punto, se Turetta parlerà e collaborerà, per ricostruire l'omicidio da lui commesso e la fuga, con gli inquirenti, oppure se deciderà di nuovo di avvalersi della facoltà di non rispondere dopo tre giorni. Anche se, da quanto si è saputo, dopo le dichiarazioni spontanee davanti al gip e dopo interlocuzioni pm-difesa di queste ore, pare probabile che il 21enne risponderà alle domande del pm nell'inchiesta condotta dai carabinieri. Nel frattempo, domani mattina si terrà anche l'autopsia.

Ad ogni modo, i due passi dell'indagine possono svolgersi pure contestualmente e nelle stesse ore, anche perché non c'è necessità, da quanto si è saputo, di avere già tutti gli esiti degli esami autoptici per portare avanti questo primo interrogatorio investigativo, basato sul materiale e sulle prove raccolte finora. Tra l'altro, uno dei punti dell'interrogatorio sarà la presunta premeditazione del delitto. Tra i molti indizi quei dei coltelli che il ragazzo avrebbe portato con sé, ma anche lo scotch comprato on line. Nelle dichiarazioni al giudice il giovane aveva detto che stava cercando di ricostruire "nella memoria" cosa gli era "scattato" in testa quella sera. Intanto, gli investigatori sono pronti ad andare a prendere nei prossimi giorni l'auto di Turetta con i reperti sequestrati all'interno. Nell'inchiesta sono state ascoltate anche alcune amiche della giovane per ricostruire il rapporto tra Giulia e Turetta e gli atteggiamenti possessivi di lui anche quando la relazione era terminata. E saranno effettuati, infine, nelle prossime settimane alcuni accertamenti irripetibili, come quelli sulle tracce di sangue e sulla macchina e sui coltelli, tutti affidati al Ris di Parma.

Delmastro 'mi ferisce che esistano detenuti vip'

ROMA - "Mi ferisce in termini di giustizia sociale che esistano 'detenuti vip' di cui si discute e altri che cadono in una zona d'ombra. Taluni diritti, che poi sono funzionali anche al trattamento del detenuto che deve avvenire in una cornice di sicurezza, debbono essere uguali per tutti. Dobbiamo quindi dotare i nostri istituti, ma per la verità è già così in massima parte, ad esempio di biblioteche che consentono a un detenuto che volesse veramente intraprendere un percorso di rieducazione di farlo, con dei diritti base. Stiamo lavorando molto anche sull'aspetto trattamentale ma ciò che non può mai venir meno è la sicurezza, altrimenti non si può fare".

Questo è il commento del sottosegretario Andrea Delmastro, al programma de La7 L'Aria che tira, interpellato sulle condizioni di detenzione di Filippo Turetta, in carcere a Verona per l'omicidio dell'ex fidanzata Giulia Cecchettin. Dall'intervista a Delmastro, condotta da David Parenzo, si apprende di notizie sulle proteste di detenuti reclusi a Verona per il fatto che Turetta dopo solo due giorni di detenzione avrebbe ricevuto libri e l'autorizzazione al colloquio con i genitori.

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