Incendio sul Carso, Prefettura: "A Trieste elettricità slovena"
Città alimentata da distributore energia d'oltreconfine. La situazione
TRIESTE - Attualmente la città di Trieste è alimentata da un distributore di energia elettrica sloveno. Lo ha reso noto la Prefettura di Trieste in serata con una nota che fa il bilancio della situazione sottolineando che da ieri nella stessa Prefettura è stato attivato il Comitato operativo per la viabilità, per monitorare la situazione della viabilità stradale, autostradale e ferroviaria.
La Prefettura ha indicato che il gestore del distributore di energia elettrica sloveno ha fatto sapere che, tramite "by pass" disponibili, è al momento in grado di gestire eventuali rischi di interruzione della fornitura. Eventualmente, la fornitura dell'acqua dall'acquedotto verrebbe comunque assicurata con l'impiego di gruppi elettrogeni ed autobotti.
"La situazione è critica e tutte le forze disponibili sono al lavoro per tenerla sotto controllo prima che il sopraggiungere delle ore serali impedisca ai mezzi di alzarsi in volo": lo ha dichiarato il vice presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, a margine del sopralluogo che ha effettuato assieme ai vertici della Protezione civile su Jamiano assieme al sindaco di Doberdò del Lago Fabio Vizintin. "Sul fronte viabilità è al vaglio ancora una possibile riapertura dell'autostrada - ha spiegato -. Il Friuli Venezia Giulia è uno dei due fronti più esposti d'Italia assieme alla Toscana e, in misura minore, la Sardegna e la Campania. Il Capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, ci ha messo in massima allerta perché la situazione metereologica determinata dall'anticiclone non renderà più facili le operazioni di contenimento in queste ore e giorni, visto che fino alla fine della settimana le temperature non accenneranno a calare. Protezione civile, volontari, Corpo forestale sanno di dover dare in queste ore il massimo per scongiurare che la situazione degeneri".
"La situazione è complessa e abbiamo dovuto procedere con l'ulteriore evacuazione di alcune famiglie - tra cui una donna anziana e due bambini - a Iamiano, dopo quelle di ieri sera, nell'altra frazione di Doberdò del Lago, Sablici": lo ha riferito all'ANSA il Prefetto di Gorizia, Raffaele Ricciardi, che sta seguendo in prima persona la situazione dell'incendio sul Carso divampato ieri mattina. Non ci sono rischi per l'incolumità delle persone, ma sono a rischio alcune case praticamente quasi lambite dal fuoco: dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Gorizia si apprende che si registrano i primi danni a strutture e proprietà civili, con alcune auto distrutte dalle fiamme. E' stato anche spiegato che il fronte del rogo non è in diminuzione, ma spinto dal vento prosegue ad avanzare e a distruggere centinaia di ettari di bosco.
Dal fondovalle si continuano a udire forti detonazioni: si tratta dello scoppio di residuati bellici. Il Prefetto Ricciardi, in una riunione con gli amministratori locali, su consiglio dell'Arpa e dell'Azienda sanitaria, ha anche invitato i sindaci di Staranzano, Savogna d'Isonzo, Sagrado, Ronchi dei Legionari e Doberdò del Lago ad adottare la medesima ordinanza di Monfalcone, con obbligo di indossare la mascherina Ffp2 all'esterno e l'invito a non uscire di casa nelle ore notturne, quando il livello delle Pm10 si prevede si alzerà sensibilmente. "A breve potrebbe essere interrotta l'erogazione elettrica in alcune zone di Trieste, fatto che potrebbe avere ripercussioni anche sull'erogazioneidrica" che si serve dell'elettricità per le azioni di pompaggio. Lo ha detto il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, in diretta alla tv locale Telequattro.
Dipiazza ha annunciato, proprio per questo pericolo, l'arrivo giovedì di alcune autobotti in città e inoltre, per la stessa ragione, ha invitato i cittadini "a non prendere gli ascensori".
Il sindaco ha detto di essere in contatto con Terna e di aver saputo di prossimi distacchi dell'elettricità. In merito alle notizie uscite a mezzo social in queste ore, relativamente a un rischio di blackout, ma soprattutto di un possibile sospensione del servizio idrico, AcegasApsAmga è all'opera con enti locali e aziende di distribuzione (Terna ed Enel) per "essere pronti a qualsiasi evenienza e garantire la continuità del servizio",come si è appreso dall'azienda. Un eventuale blackout elettrico "non porterebbe a un'immediata sospensione del servizio idrico", è stato precisato. Infatti, la centrale di Randaccio e il sistema acquedottistico cittadino, costituito da circa 50 serbatoi e altrettanti rilanci di rete e sollevamenti, "è stato posto in gestione di emergenza fin da martedì" per "massimizzare i volumi disponibili ed affrontare l'eventuale distacco elettrico, consentendo la massima disponibilità di acqua alla città", ha precisato AcegasApsAmga.






















