Export, Treviso chiude il primo semestre a -0,9%: crescono alimentare, sport e automotive
Tra i dati più positivi c'è quello dell'industria alimentare, che nel primo semestre registra una crescita dell'export del 9,6%
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TREVISO - Treviso chiude il primo semestre del 2026 con un export sostanzialmente stabile, ma con andamenti molto diversi a seconda dei settori e dei mercati. Tra gennaio e giugno le imprese della provincia hanno venduto all'estero 7,7 miliardi di euro di prodotti, con una variazione del -0,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a circa 71,5 milioni di euro in meno. Il dato complessivo nasconde però una situazione più articolata. Tra i primi 15 comparti dell'export trevigiano, infatti, sono soltanto quattro quelli che registrano una flessione, mentre gli altri undici mostrano una crescita o una sostanziale tenuta. È quanto emerge dal report sull'interscambio con l'estero della Camera di Commercio di Treviso-Belluno|Dolomiti.
Quattro settori in calo
A pesare sul risultato provinciale sono soprattutto alcuni dei comparti più importanti dell'economia trevigiana. Nel primo semestre risultano in calo le esportazioni di macchinari (-4,7%), mobili (-4,2%), elettrodomestici (-4,9%) e tessile e abbigliamento (-3,3%). Particolarmente significativo il dato dei macchinari. Le vendite verso i Paesi extra-Ue sono diminuite del 9,6%, mentre nell'area comunitaria la flessione si è fermata allo 0,8%. Crescono le esportazioni verso Stati Uniti (+8,6%) e Regno Unito (+10,2%), ma il risultato non basta a compensare il crollo delle vendite verso India (-43,9%), Cina e Hong Kong (-67,9%) ed Emirati Arabi Uniti (-75,5%). Anche per il comparto del mobile la contrazione interessa quasi tutti i principali mercati, mentre per gli elettrodomestici si registra un segnale positivo soprattutto dalla Germania, con una crescita del 12,5%.
Prosecco e Sportsystem tengono
Non mancano però i comparti che mostrano una sostanziale tenuta o una crescita significativa. Le bevande, che comprendono principalmente il Prosecco, segnano un aumento dell'export dell'1,8%. Un dato in controtendenza rispetto ad altre province venete a forte vocazione vinicola. Le vendite crescono soprattutto in Germania e Francia, mentre negli Stati Uniti diminuiscono del 3,9%. Il mercato americano continua comunque a rappresentare quasi un quarto dell'export trevigiano di Prosecco. La calzatura sportiva resta sostanzialmente stabile (+0,2%), grazie soprattutto alla crescita nei mercati dell'Unione europea (+6,4%), che compensa la flessione dell'extra-Ue.
Più marcata la crescita degli articoli sportivi, uno dei comparti simbolo dello Sportsystem di Montebelluna: l'export aumenta del 9,3%, arrivando al +18,1% nell'area Ue. Fuori dall'Unione si registra una sostanziale stabilità, con però forti differenze tra i singoli mercati: calano Stati Uniti e Giappone, mentre crescono Canada e Regno Unito.
Alimentare in crescita del 9,6%
Tra i dati più positivi c'è quello dell'industria alimentare, che nel primo semestre registra una crescita dell'export del 9,6%. L'aumento è del 7,5% nei mercati Ue e arriva al 15,7% fuori dall'Unione. La crescita riguarda diversi mercati europei, mentre negli Stati Uniti, nonostante il quadro legato ai dazi, le vendite trevigiane del settore alimentare aumentano del 14,1%, passando da 22 a 25 milioni di euro. A trainare il comparto sono soprattutto caffè e integratori, mentre pasta, prodotti farinacei, carne e lattiero-caseario registrano comunque risultati positivi. Positivo anche il risultato della carpenteria metallica, con un aumento del 4,1%, mentre le apparecchiature elettrichecrescono dell'8,1%. Per queste ultime il dato è sostenuto soprattutto dai mercati extra-Ue, con gli Stati Uniti passati da 9,1 a 23,1 milioni di euro.
Automotive, export in crescita verso i mercati extra-Ue
Un altro segnale interessante arriva dal comparto dei mezzi di trasporto e della componentistica, che cresce complessivamente del 4,3%. Anche in questo caso la dinamica cambia nettamente a seconda delle aree geografiche: nell'Unione europea le vendite diminuiscono dell'1,2%, mentre nei mercati extra-Ue aumentano del 16,9%. La componentistica automotive risente della crisi dei grandi gruppi automobilistici europei e registra una flessione del 7,3% nell'Ue. Al contrario, l'export verso i Paesi extra-Ue cresce del 22,1%, con risultati particolarmente significativi negli Stati Uniti, in Serbia e in Turchia. Crescono inoltre del 12,3% le vendite all'estero degli altri mezzi di trasporto, tra cui cicli, motocicli ed e-bike.
"C'è una sostanziale tenuta della capacità esportativa delle nostre imprese, vista in termini complessivi, ma appena si sposta l'analisi ai settori e ai mercati, si colgono dinamiche differenziate", osserva Francesco De Bettin, presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno|Dolomiti. Per il presidente, i dati evidenziano la necessità di comprendere meglio l'evoluzione delle filiere internazionali e di rafforzare la capacità delle imprese del territorio di seguirne i cambiamenti.
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