15 ottobre 2026

Treviso

Da oggi si può accedere il riscaldamento: ecco quanto ci costerà

Secondo le stime di Facile.it, spenderemo in media 1.016 euro. Bollette del gas in aumento del 26% rispetto allo scorso anno

| Redazione |

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riscaldamento

Nonostante le temperature ancora miti, dal 15 ottobre in molte città italiane si possono accendere i termosifoni. Ma con i costi attuali delle bollette, quanto ci costerà l’inverno prossimo? Secondo le stime effettuate da Facile.it, con le attuali tariffe del mercato libero a prezzo bloccato solo per riscaldare casa il costo medio potrebbe arrivare 1.016 euro; a parità di consumi, vuol dire il 26% in più rispetto allo scorso anno.

Per aiutare i consumatori a contenere il più possibile la spesa, Facile.it ha redatto un breve vademecum con 7 consigli pratici per ridurre i consumi ed evitare gli sprechi.

1. Scegliere il giusto fornitore

2. La temperatura ottimale
È molto importante impostare la giusta temperatura in casa, sia per questioni di salute che di spreco di gas e denaro. Basta abbassare il riscaldamento di un solo grado per ottenere un risparmio stimato in bolletta che può arrivare a quasi 95 euro. Ridurre il tempo di accensione dei termosifoni, anche solo di un’ora al giorno, consentirebbe di ridurre la spesa circa 32 euro all’anno.

3. Valvole termostatiche
Anche se attualmente sono obbligatorie solo per gli immobili con riscaldamento centralizzato, le valvole termostatiche possono rivelarsi uno strumento utile anche per chi ha l’autonomo: usandole si riesce a non riscaldare a vuoto ambienti non vissuti, risparmiando denaro ed evitando spreco di gas.

4. Stufette elettriche, convengono davvero?
Le stufette elettriche vengono spesso utilizzate in aggiunta o in alternativa al riscaldamento per riscaldare determinati ambienti. Se ci aiutano a ridurre il consumo di gas, devono però essere usate con parsimonia, altrimenti rischiamo di far lievitare la bolletta della luce a livelli importanti. A seconda della potenza impiegata e del numero di ore di accensione, fino a 2 euro al giorno.

5. Controlli periodici alla caldaia
6. Basta un po’ di buon senso
Non bisogna dimenticare, inoltre, le azioni di buon senso, a costo zero. Quali? Ad esempio, evitare i ricambi d’aria eccessivi mentre il riscaldamento è acceso e abbassare le tapparelle/persiane la sera per ridurre la dispersione di calore. Non coprire i radiatori in funzione con mobili, tende pesanti o panni: questo ostacolerebbe la circolazione del calore e potrebbe far salire la bolletta anche del 5%.

7. La tecnologia può fare la differenza
La tecnologia può essere un grande alleato per ridurre i consumi. Con il termostato intelligente attivabile a distanza, ad esempio, è più facile tenere sotto controllo il riscaldamento di casa in base ai propri orari e alle proprie esigenze, anche se cambiano di giorno in giorno. Infine soluzioni di ultima generazione permettono di evitare sbalzi di potenza nell’impianto di riscaldamento, ottenendo di fatto un risparmio energetico importante. Lo si può fare, ad esempio, dotando l’impianto di una centralina automatica, capace di regolamentare la temperatura della casa e di stabilire una programmazione su misura.


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