"Il Careni continuerà ad esistere. Con l'aiuto di tutti"
L'Associazione apre un conto. E proietta la crescita
PIEVE DI SOLIGO - La Regione ha snobbato il Careni. E ciò ha rafforzato la determinazione di chi, il cinema pievigino, vuole tenerlo in vita. A tutti i costi. I giovani volontari dell'associazione culturale Careni hanno un obbiettivo: poter comprare il proiettore digitale obbligatorio per legge. E mille idee per raggiungerlo.
L'iniziativa "We love Careni" continua. E chi vuole parteciparvi può farlo. Il conto corrente per poter dare il proprio contributo è aperto, il saldo visibile in ogni momento, la destinazione d'uso esplicitamente dichiarata. "Speravamo molto nell’aiuto della Regione, ma desideriamo comunque ringraziare il Comune di Pieve di Soligo per aver creduto nel suo cinema e partecipato al bando” dice il Presidente Matteo Bigliardi. “I tanti messaggi di sostegno e apprezzamento che riceviamo ogni giorno, poi, non possono che farci piacere: la comunità pievigina riconosce l'importanza di avere un cinema giovane, di qualità ma economico e a due passi da casa. Forse è per questo che nonostante il periodo di crisi generale, il Cinema Careni sta ottenendo risultati più che positivi sia in termini di tesserati che di spettatori.”
L'unico cinema del Quartier del Piave non può morire. L’Associazione ha aperto un conto corrente destinato alla raccolta dei fondi necessari all’acquisto del proiettore. Per chi volesse contribuirvi, le coordinate sono IBAN IT 38 A 07084 61920 021002210270 presso Banca della Marca (fil. di Pieve di Soligo), intestato all’Associazione Culturale Careni. Dallo scorso fine settimana l'importo via via raccolto viene proiettato sullo schermo in sala prima dell'inizio di ciascuno spettacolo. Inoltre, a breve, sarà possibile consultare questa stessa cifra sul sito www.cinemacareni.it/welovecareni.























