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13 giugno 2024

Treviso

2 Giugno: Festa della Repubblica

Autorità e popolazione in Piazza dei Signori

| Pietro Panzarino - Vicedirettore |

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2 Giugno: Festa della Repubblica

TREVISO - Questa mattina Piazza dei Signori, per la prima volta, è stata la location, all'aperto, per favorire la partecipazione di molti cittadini alla festa della Repubblica.

È stata la battuta con cui il Presidente della Provincia Stefano Marcon si è guadagnato il primo applauso del pubblico durante il suo saluto.

Tutto è iniziato con il canto del tenore trevigiano Francesco Grollo, che si è esibito con l'inno nazionale “Fratelli d'Italia".

Subito dopo alcuni orchestrali del Conservatorio "Agostino Steffani" di Castelfranco Veneto hanno eseguito l'inno dell'Europa, noto anche come inno alla gioia.

 

Il Prefetto Maria Rosaria Laganà, che si è detta "onorata"per la grande partecipazione, ha estrapolato alcuni passaggi della lettera che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a tutti i Prefetti per il 73º Anniversario della Repubblica.

La nostra Costituzione è caratterizzata da " libertà ed uguaglianza... Pluralità e diversità, in grado di venire incontro alle esigenze dei territori, per trovare equilibri più avanzati tra Stato e autonomia, dentro la logica di favorire la sintesi della diversità, offrendo soluzioni alla complessità".

In modo particolare è stato apprezzato con battimani questo passaggio: "mafia e corruzione tolgono risorse ai diritti/doveri dei cittadini", sottolineando che nella Costituzione sono ben presenti gli stimoli, per adeguarla al futuro che viene avanti.

Il sindaco di Treviso Mario Conte ha toccato con garbo le attese della Regione, perché venga istituzionalizzata l'esigenza dell'autonomia, richiesta dai referendum regionali.

Quindi due studentesse del liceo Canova di Treviso hanno commentato alcuni articoli della Costituzione Italiana, con particolare riferimento allo sviluppo della formazione dei giovani.

Si è proceduto a conferire alcune onorificenze all'Ordine e al Merito della Repubblica, firmati per 31 cittadini trevigiani.

Tra loro due Commendatori, quattro Ufficiali, tra cui Maria Cristina Piovesana, vice presidente degli industriali e 25 Cavalieri, il primo dei quali è stato il Colonnello Gaetano Vitucci ( in foto con il Prefetto Laganà), oltre che Floriano Zambon, già sindaco e attuale assessore del Comune di Conegliano.

 



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