Violenza agli scavi di Pompei: custode arrestato per l'aggressione a un minore
Un dipendente del parco archeologico finisce in carcere con l'accusa di aver adescato e aggredito un diciassettenne in visita tra le rovine nel corso del mese di agosto.
| Redazione OT |
POMPEI (NAPOLI) - Un custode di cinquantotto anni in servizio nel sito archeologico è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere con l'accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di un ragazzo minorenne originario della provincia di Padova. I fatti risalgono al 16 agosto, quando il giovane visitatore si trovava all'interno dell'area monumentale e sarebbe stato avvicinato dal dipendente pubblico, il quale avrebbe sfruttato la propria posizione per guadagnarsi la sua fiducia.
L'indagine lampo condotta dai carabinieri e coordinata dalla procura di Torre Annunziata ha permesso di ricostruire la dinamica dell'episodio attraverso l'analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza interne al parco.
Dinamica dell'adescamento e prove video dell'aggressione
Il dipendente avrebbe attirato la vittima promettendole l'accesso esclusivo a una domus chiusa al pubblico, sfruttando la passione dello studente per l'archeologia per condurlo in una zona isolata del complesso storico. All'interno del settore riservato si sarebbe consumata l'aggressione fisica, interrotta dalla reazione del giovane che ha immediatamente trovato la forza di denunciare l'accaduto ai militari presenti sul posto.
Il giudice per le indagini preliminari ha disposto la misura cautelare massima in carcere, evidenziando la totale mancanza di autocontrollo dell'indagato e la gravità dell'abuso commesso durante l'orario di lavoro.
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