07 ottobre 2026

Cronaca

Uccide il coniglio della compagna, lo cucina e la costringe a mangiarlo: condannato

Prima di denunciare la donna ha sopportato una lunga serie di violenze

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Uccide il coniglio della compagna, lo cucina e la costringe a mangiarlo: condannato

SPAGNA – Una lunga sequenza di violenze culminata in un episodio particolarmente crudele: l'uomo avrebbe ucciso il coniglio della compagna davanti a lei, costringendola prima a tenerlo fermo e poi a mangiarne la carne dopo averlo cucinato. Per quei fatti e per una serie di altre aggressioni, un uomo è stato condannato dal tribunale di Valencia a quattro anni e mezzo di carcere e a 240 giorni di lavori di pubblica utilità. I fatti risalgono alla fine del 2021 e si sono verificati a Monserrat, nella provincia di Valencia. Secondo quanto ricostruito nel processo, la relazione era diventata rapidamente un incubo per la donna, con episodi di violenza fisica, minacce e umiliazioni.

Tra gli episodi contestati c'è quello legato al coniglio domestico della vittima. Dopo aver minacciato la compagna di morte, l'uomo avrebbe deciso di colpire proprio l'animale. La donna sarebbe stata costretta a tenerlo per le zampe mentre lui lo sgozzava. Successivamente, sempre secondo la ricostruzione processuale, l'avrebbe costretta a guardare il cadavere e avrebbe cucinato il coniglio, obbligandola infine a mangiarlo.

La violenza non si sarebbe fermata a quell'episodio. In un'altra circostanza, dopo averla legata, l'uomo avrebbe minacciato di tagliarle la gola e di gettarla nel camino. Durante un viaggio, inoltre, l'avrebbe colpita con una mazza perché non approvava gli abiti che la donna aveva scelto per uscire. Nel gennaio 2022, secondo le accuse, l'uomo le avrebbe sferrato un pugno al naso perché, a suo dire, “parlava troppo”. Pochi giorni dopo la donna avrebbe deciso di lasciare l'abitazione. Mentre preparava le proprie cose, sarebbe stata nuovamente aggredita e colpita all'occhio sinistro. Il giorno successivo si presentò alla polizia e denunciò le violenze.

Il tribunale di Valencia ha riconosciuto a carico dell'imputato diversi reati, tra cui percosse nell'ambito della violenza di genere, lesioni, minacce continuate, maltrattamenti in famiglia, maltrattamento di animali e reati contro l'integrità morale. Nella sentenza sono state riconosciute le aggravanti legate al rapporto tra autore e vittima e ai motivi di genere. È stata invece applicata l'attenuante del vizio parziale di mente: l'uomo è affetto da schizofrenia paranoide. Oltre alla pena detentiva e ai lavori di pubblica utilità, il tribunale ha stabilito per l'uomo il divieto di avvicinarsi alla ex compagna a meno di mille metri per 24 anni. Dovrà inoltre versarle 3.420 euro come risarcimento per i danni fisici e morali provocati dalle violenze.

 


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