Treviso, fa esplodere un petardo tra gli studenti in stazione delle corriere: 15enne bloccato dopo la fuga
E' accaduto venerdì mattina, 16 ottobre, in Lungosile Mattei durante la manifestazione studentesca
| Isabella Loschi |
TREVISO – Un petardo fatto esplodere in mezzo a un gruppo di studenti, poi la fuga e l’inseguimento concluso con il fermo del responsabile. È quanto accaduto nella mattinata di venerdì 16 ottobre nell’area dell’autostazione delle corriere di Lungosile Mattei, a Treviso, dove un quindicenne è stato bloccato dal comandante della Polizia Locale, Patrich Antonello.
L’episodio si è verificato intorno alle 8, durante i controlli nell’area frequentata dagli studenti diretti a scuola e, nella giornata di oggi, anche dai giovani che partecipavano a una manifestazione studentesca. Il ragazzo avrebbe acceso e fatto esplodere il petardo vicino alla scalinata che collega l’autostazione a via Roma, a poca distanza dal comandante, che si trovava sul posto in abiti civili per un servizio di controllo del territorio. Il forte rumore ha spaventato i presenti, facendo scattare l’intervento dell’agente.
Quando Antonello ha cercato di fermarlo, il quindicenne avrebbe opposto resistenza, divincolandosi con forza per poi scappare verso Lungosile Mattei. Il comandante si è lanciato all’inseguimento e lo ha raggiunto dopo circa 200 metri, riuscendo a bloccarlo. Il giovane, che inizialmente avrebbe negato ogni responsabilità per l’esplosione del petardo, era privo di documenti validi per l’identificazione. Per questo è stato accompagnato negli uffici del Comando di via Castello d’Amore, dove sono stati svolti gli accertamenti necessari. La madre, avvisata dalla polizia locale, ha raggiunto poco dopo gli uffici portando i documenti del figlio.
Al termine degli accertamenti, il quindicenne è stato deferito all’Autorità giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale, in relazione alla condotta tenuta durante il controllo. La madre è stata inoltre sanzionata, in quanto persona tenuta alla vigilanza del minore, per non aver impedito comportamenti incompatibili con la libera fruizione e l’accessibilità dell’autostazione. La contestazione riguarda, nello specifico, il divieto di stazionamento previsto dall’articolo 9 del decreto Minniti. Per il ragazzo è stato disposto anche un ordine di allontanamento dall’area, valido per 48 ore a partire dal momento dell’episodio.
Il sindaco Mario Conte, ha ringraziato il comandante per l’intervento e ha sottolineato l’importanza dei controlli nell’area dell’autostazione. "Desidero ringraziare il comandante Patrich Antonello per la prontezza e la determinazione con cui è intervenuto direttamente per bloccare questo ragazzo", dichiara il sindaco. "Far esplodere petardi in mezzo a decine di studenti è un gesto irresponsabile che non può essere tollerato, soprattutto in un luogo frequentato ogni giorno da centinaia di ragazzi. La presenza costante della nostra polizia Locale, anche attraverso servizi in abiti civili, rappresenta un presidio fondamentale di prevenzione e sicurezza e questo intervento ne è la dimostrazione. Oltreché al comandante, è doveroso un ringraziamento anche nei confronti di tutti i nostri uomini e donne del comando che intervengono, prendendosi anche dei rischi, per assicurare i responsabili di illeciti alla giustizia".
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