29 settembre 2026

Treviso

Treviso capitale del fumetto: 25mila presenze per il Comic Book festival

Tutto esaurito nelle nuove location della Mostra Mercato. Dal prossimo anno la direzione passerà a una figura under 35

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

Leo Ortolani

TREVISO - Tre giorni di fumetti, illustrazioni, mostre, incontri e workshop hanno trasformato Treviso in una grande città del fumetto. Si è chiusa domenica 27 settembre la 23esima edizione del Treviso Comic Book Festival, il Festival Internazionale di Fumetto e Illustrazione, che da venerdì 25 ha portato in città complessivamente 25mila persone. Visitatori arrivati da diverse parti d'Italia e anche dall'estero hanno animato il centro storico per una manifestazione che quest'anno ha sperimentato una nuova formula, ampliando la Mostra Mercato e distribuendo gli appuntamenti in più sedi. Sono state 12 le mostre allestite nei luoghi del centro storico, molte delle quali hanno registrato un'affluenza record. La maggior parte delle esposizioni resterà visitabile fino all'11 ottobre, mentre alcune proseguiranno più a lungo.

La principale novità dell'edizione 2026 era la nuova organizzazione della Mostra Mercato. Il percorso comprendeva un grande bookshop dedicato alle novità editoriali nella sede del Salce di San Gaetano, una doppia area dedicata alle autoproduzioni tra AV Room, a Ca' dei Ricchi, e Spazio Brvto, oltre alla zona di Casa Robegan dedicata a talk, musica e momenti di relax. Tutte le location hanno registrato il tutto esaurito durante il fine settimana. Particolarmente affollati i momenti dedicati ai firmacopie, con lunghe code soprattutto per Leo Ortolani e Loputyn. Tra i dati più significativi anche quello relativo alle vendite: diversi titoli sono andati esauriti, a partire dal libro dedicato alle neurodivergenze presentato a Casa Robegan e da "Tapum" di Leo Ortolani, tanto richiesto da rendere difficile trovarne copie anche nelle librerie della città.

Grande partecipazione anche alla mostra dedicata ai 25 anni dei "Cuccioli" del Gruppo Alcuni, ospitata dalla Fondazione Benetton Studi e Ricerche. L'esposizione ha totalizzato 2.500 visitatori in due giorni. Record di presenze anche a Casa Robegan, dove le quattro mostre, insieme a talk, proiezioni e concerti serali, hanno richiamato altrettante persone nell'arco di una sola giornata.

Molto partecipata anche l'inaugurazione di "Tapum" di Leo Ortolani nella sede di Santa Margherita del Salce. Centinaia le persone presenti, con il coro Stella Alpina che ha accompagnato l'opening con i propri canti. La serata di venerdì ha invece portato il pubblico nelle diverse sedi della "movida culturale", dalle Gallerie dell'Artistico a "Pezzi di Carta" in piazza Santa Maria Maggiore, fino alla nuova St. Thomas Gate. Tra gli appuntamenti anche l'apertura della mostra di Aisha Franz allo Spazio Insolito di via Inferiore. Trecento partecipanti ai workshop Non solo mostre e incontri. I workshop creativi organizzati nelle diverse sedi hanno coinvolto circa 300 appassionati di tutte le età. Le attività si sono svolte alla BRaT - Biblioteca dei Ragazzi di Treviso, al Pappagallo Rosso, alla Stanzetta, al Progetto Giovani, allo Studio 66 e alle Ex Scuderie della Fondazione Benetton. In totale sono stati oltre 150 gli artisti italiani e stranieri arrivati a Treviso per partecipare al festival.

Il bilancio dell'edizione è affidato alle parole dei direttori artistici Nicola Ferrarese e Alberto Polita, che sottolineano la risposta del pubblico alla nuova formula. "Anche quest’anno si è compiuta una piccola magia - dicono i direttori artistici del TCBF, Nicola Ferrarese e Alberto Polita - ancora una volta abbiamo lanciato la sfida di cambiare formula e ancora una volta il pubblico ha apprezzato. La città in questo weekend era viva e bellissima, ce l’hanno confermato tutti: le autorità, gli sponsor, gli ospiti, i visitatori, fino ai residenti che da Via Avogari, sede di Brvto, fino ai dintorni di Casa Robegan, invece di lamentarsi sono scesi per ringraziarci". "Eravamo quasi commossi da tanta dimostrazione di affetto e supporto così come dalla bellezza di vedere giovani da tutta Italia ed Europa in giro col nostro programma in mano ed emozionarsi per quanto stava avvenendo. È il segno che se si fa davvero cultura, se si fa davvero fumetto, illustrazione, musica, coinvolgendo tutte le fasce d’età e ospiti dall’estero, si fa il bene di tutti. E così vogliamo continuare a fare". Nel ringraziare enti pubblici, sponsor, partner, location e visitatori, gli organizzatori dedicano un riconoscimento particolare ai 120 volontari che rendono possibile il festival ogni anno.

Il festival guarda già alla prossima edizione. Gli attuali direttori artistici hanno infatti annunciato che dal 2027 la direzione sarà affidata a una figura under 35. "Ma vogliamo restare ancorati al futuro: ecco perché dal prossimo anno, lasceremo che a dirigere il festival sia una figura under35. Da dove emergerà? Saranno i prossimi mesi a dirlo", concludono Ferrarese e Polita.

Le mostre inaugurate durante il festival resteranno visitabili secondo calendario fino all'11 ottobre. Faranno eccezione "25 anni di Cuccioli", aperta fino al primo novembre, e "Tapum" di Leo Ortolani, visitabile fino al 4 novembre.

 


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