Tensioni in maggioranza, Fratelli d’Italia a Conte: “Minacciare di spostarci in minoranza è irricevibile. Serve un tavolo di confronto”
La replica di Conte: “Disponibile al confronto, ma le sedi ci sono, serve lavorare per la città”
| Isabella Loschi |
TREVISO - Maggioranza ai ferri corti a Treviso. Dopo le polemiche per un post pubblicato sui social da Prima i Trevigiani, accompagnato da una foto di un ragazzo senza fissa dimora mentre si drogava in centro a Treviso, e la richiesta del sindaco Mario Conte a Fratelli d’Italia di prendere le distanze, continuano le tensioni.
Il presidente provinciale di Fratelli d'Italia Treviso,Raffaele Freda, è intervenuto sulla situazione politica che si è venuta a creare negli ultimi giorni: “La prospettiva evocata dal sindaco di Treviso Mario Conte di far passare i nostri consiglieri comunali in minoranza di fronte alle critiche ad è assolutamente irricevibile, specie considerando che in questo caso si fa riferimento alle esternazioni di chi non è un nostro iscritto (Prima i trevigiani ndr). Non è questo il metodo corretto per costruire qualcosa insieme, e soprattutto, non è così che si affrontano le divergenze che possono emergere all'interno di una coalizione. Un ultimatum di questo tipo rischia soltanto di alimentare ulteriormente tensioni che nell'ultimo periodo si sono già esacerbate e che invece dovrebbero essere ricomposte e sopite per concentrarsi sulle questioni reali che interessano ai cittadini senza aprire crisi politiche. Concordo sul fatto che ci voglia lealtà ma ci vuole anche rispetto della dignità del nostro movimento e di chi ci ha votato”. “Fratelli d'Italia - continua Freda - non si sottrae al confronto e non ha mai messo in discussione il proprio sostegno alla maggioranza e all’amministrazione. Proprio per questo riteniamo che sia necessario riportare la discussione sul piano amministrativo, evitando ultimatum e bracci di ferro. Se ci sono questioni da affrontare lo si faccia insieme nelle sedi opportune”.
Freda entra quindi nel merito delle contestazioni che hanno fatto precipitare nuovamente i rapporti tra gli alleati, sottolineando come non sia corretto attribuire a Fratelli d'Italia la responsabilità di ogni intervento critico proveniente dall'area del centrodestra cittadino: “È bene chiarire anche un aspetto: il post sul ragazzo intento a drogarsi sotto i portici del centro, che viene indicato come uno degli elementi alla base di questa nuova tensione, non proviene da un iscritto a Fratelli d'Italia, ma da un comitato cittadino. Non può quindi essere utilizzato per mettere in discussione il ruolo dei nostri assessori o la posizione del partito. Detto questo, il problema del decoro e della sicurezza della città esiste e riguarda tutti”.
Da qui la proposta di un confronto diretto: “Chiediamo al resto della maggioranza un tavolo di confronto al quale siedano i rappresentanti di Fratelli d'Italia, la giunta e l'amministrazione comunale per affrontare tutti i temi che riguardano Treviso, compresi quelli che stanno maggiormente a cuore ai consiglieri comunali che nell’ultimo periodo hanno espresso posizioni più critiche. Parliamo di sicurezza, decoro, degrado, controllo del territorio e di tutto ciò che interessa quotidianamente i cittadini. Vogliamo evidenziare i successi dell’amministrazione ma non possiamo accettare di essere messi all’angolo quanto solleviamo delle questioni importanti per i cittadini che si rivolgono a noi. Il nostro obiettivo deve essere trovare soluzioni, non alimentare divisioni”.
Freda ricorda inoltre che la posizione assunta in queste ore è stata condivisa all'interno del Gruppo consiliare. “In queste ore ho incontrato nella sede di Fratelli d'Italia a Treviso tutti i consiglieri comunali del partito e gli assessori. Abbiamo affrontato anche le questioni relative alla maggioranza e alla situazione politica cittadina e la posizione che oggi esprimo è condivisa da tutti. Non c'è alcuna volontà di rompere, ma nemmeno possiamo accettare che nei confronti di Fratelli d'Italia vengano utilizzati, ancora una volta, minacce e ultimatum come metodo di confronto politico”.
Immediata la replica del sindaco Conte che si è detto disponibile al confronto: “Raffaele Freda sa bene che sono sempre stato e continuo a essere disponibilissimo al confronto, con lui così come con tutte le forze che compongono la nostra maggioranza. Il dialogo non è mai mancato e continuerà a esserci. Credo però sia altrettanto importante ricordare che le sedi nelle quali confrontarsi, avanzare proposte e affrontare anche il tema della sicurezza esistono già e sono numerose”.
“Sulla sicurezza c’è innanzitutto il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica coordinato dalla Prefettura al quale ho sempre portato le istanze dell’amministrazione. Sul piano politico e amministrativo ci sono poi le riunioni di maggioranza, nelle quali ogni forza politica ha la possibilità di portare contributi, osservazioni e proposte. Fratelli d’Italia ha i propri rappresentanti in consiglio comunale ed esprime due assessori all’interno della giunta. Gli strumenti per confrontarsi, quindi, ci sono tutti”.
“Quello che ho ribadito più volte - continua Conte - con il massimo rispetto per tutti e senza mai negare la mia disponibilità, è un principio molto semplice: gli alleati sono alleati e l’opposizione fa l’opposizione. Far parte di una maggioranza significa confrontarsi, discutere anche quando ci sono sensibilità differenti e poi assumersi insieme la responsabilità di amministrare e trovare soluzioni concrete per la città". “Per questo non credo ci sia bisogno di creare ulteriori tavoli di confronto. Utilizziamo pienamente le sedi esistenti, confrontiamoci e portiamo proposte concrete. Poi, soprattutto, concentriamo tutte le nostre energie solo per la comunità e la città".
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