Treviso, il bike sharing: oltre 72mila corse in venti mesi
Nei primi otto mesi del 2026 le corse sono aumentate del 20% e quasi 9mila i nuovi utenti registrati
| Isabella Loschi |
TREVISO - Il bike sharing continua a guadagnare spazio nelle abitudini di chi si muove a Treviso. A dirlo è il bilancio dei primi venti mesi di attività, da gennaio 2025 ad agosto 2026, parla di 72.503 corse complessive effettuate con le biciclette condivise. Un dato che nel corso del 2026 ha mostrato una crescita particolarmente evidente.
Da gennaio ad agosto di quest’anno le utilizzazioni del servizio sono infatti cresciute del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il ritmo di crescita era stato ancora più marcato nei primi sei mesi dell’anno, quando l'incremento aveva superato il 34%. A spingere soprattutto il servizio sono le biciclette elettriche. Nei primi otto mesi del 2026 le corse effettuate con le e-bike sono aumentate del 27% rispetto al 2025, confermando il ruolo sempre più rilevante delle bici a pedalata assistita nell'offerta di mobilità condivisa. Anche sul fronte degli utenti i numeri registrano un andamento positivo. Nei venti mesi considerati sono state 8.929 le nuove registrazioni. In media, ogni mese, il servizio viene utilizzato da 686 utenti attivi sulle e-bike, il 14,7% in più rispetto all’anno precedente. Sono invece 349 gli utenti che utilizzano le biciclette muscolari, con un incremento del 12,8%.
"Siamo molto soddisfatti perché i dati parlano chiaro e ci restituiscono l’immagine di un servizio che funziona, immediato nell’utilizzo e molto apprezzato da cittadini, studenti, lavoratori e da chi arriva a Treviso", dichiara l’assessore alla Mobilità Andrea De Checchi. L’assessore sottolinea come l'aumento delle corse e degli utilizzatori rappresenti un segnale del progressivo ingresso del bike sharing nelle modalità quotidiane di spostamento: "La crescita delle corse e degli utenti dimostra come il bike sharing sia ormai entrato nelle abitudini di tante persone, rappresentando una soluzione concreta per gli spostamenti quotidiani. Vogliamo continuare in questa direzione, promuovendo una mobilità sempre più sostenibile e integrata con gli altri sistemi di trasporto".
Al bilancio del servizio si aggiunge anche il dato relativo all'impatto ambientale. Tra gennaio 2025 e agosto 2026 l'utilizzo delle biciclette condivise avrebbe permesso di evitare 15,7 tonnellate di CO₂. Per dare una dimensione a questo valore, il dato è stato rapportato alla capacità indicativa di un albero di assorbire circa 15 chilogrammi di CO₂ all’anno: l'effetto complessivo viene quindi paragonato all'assorbimento annuale di circa un migliaio di alberi. Per RideMovi, i risultati raggiunti a Treviso mostrano una progressiva familiarità con la mobilità condivisa. "I numeri di Treviso confermano una crescita solida del servizio e, soprattutto, una sempre maggiore familiarità degli utenti con la mobilità condivisa", sottolinea il gestore. "L’aumento delle corse, con una crescita particolarmente significativa dell’e-bike, e l’incremento degli utenti abituali sono segnali importanti".
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