Rimborsi illeciti con tessere carburante fantasma: scoperta maxi truffa milionaria
Un'articolata inchiesta condotta dalle fiamme gialle svela un sistema fraudolento basato su erogazioni fittizie e tessere usate su auto vendute, portando a quattro denunce e venticinque sanzioni amministrative.
| Redazione OT |
UDINE - Una complessa indagine coordinata dalla guardia di finanza ha permesso di smascherare un imponente sistema di frode legato all'utilizzo indebito delle tessere per le agevolazioni sul carburante previste dalla normativa regionale. L'operazione, condotta in sinergia con la regione e la camera di commercio, ha quantificato in oltre un milione di litri il quantitativo complessivo di carburante erogato in modo irregolare a danno delle casse pubbliche.
Meccanismo della truffa tra distributori infedeli e automobilisti scorretti
Le verifiche condotte dai finanzieri hanno fatto emergere un duplice livello di irregolarità, partendo dal comportamento di quattro gestori di impianti di distribuzione localizzati sul territorio. I titolari delle stazioni di servizio simulavano rifornimenti inesistenti oppure effettuavano doppi storni e passaggi con le schede dei clienti all'insaputa dei legittimi proprietari per ottenere rimborsi indebiti.
Accertamenti nei confronti dei privati cittadini che continuavano a usare le agevolazioni
Gli accertamenti patrimoniali e documentali hanno coinvolto anche venticinque cittadini privati, sanzionati amministrativamente per avere continuato a fare rifornimento a prezzo agevolato pur avendo già venduto o radiato l'auto associata. Complessivamente i trasgressori hanno eseguito 1.665 rifornimenti non dovuti, sottraendo circa 12.963 litri di carburante senza averne più alcun titolo legittimo dopo la cessione dei propri veicoli.
Danni economici quantificati e nuove misure tecnologiche di controllo
L'ammontare complessivo dei rimborsi illecitamente percepiti dai gestori infedeli ammonta a oltre 240.000 euro, cifra che ha comportato il deferimento immediato dei responsabili all'autorità giudiziaria. Per prevenire future condotte analoghe, le istituzioni locali hanno introdotto nel corso dell'anno corrente un innovativo sistema di validazione tramite codice QR per blindare l'erogazione degli sconti.
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