Treviso, il “Network per il Bene comune” riparte dalla “luce”: un anno di incontri su democrazia, lavoro, povertà e futuro
Presentato il programma 2026-2027 della rete che riunisce associazioni culturali, scuole di formazione socio-politica e realtà diocesane.
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TREVISO - Sarà la “luce” il filo conduttore del nuovo percorso del “Network per il Bene comune” di Treviso, la rete che riunisce diverse realtà culturali, associative e diocesane impegnate nella formazione e nella riflessione sui principali temi della società contemporanea.
Il programma per il periodo 2026-2027 è stato presentato nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle principali organizzazioni che fanno parte del Network. La parola scelta per accompagnare il nuovo anno è dunque “luci”. A indicare il percorso sono, in particolare, alcuni riferimenti culturali, civili e religiosi individuati dal Network. Tra questi vengono citati la prima enciclica di Leone XIV, Magnifica humanitas, l'esortazione apostolica sulla povertà Dilexi Te e la Costituzione italiana. Il richiamo alla Carta costituzionale assume un significato particolare anche in vista delle ricorrenze legate agli ottant'anni della nascita della Repubblica, al primo voto delle donne e all'elezione dei deputati dell'Assemblea costituente. Sono queste, secondo i promotori, alcune delle “luci” capaci di orientare il cammino in una fase considerata complessa e caratterizzata da profonde trasformazioni sociali.
Il calendario condiviso proposto dal Network punta ad affrontare una serie di questioni di stretta attualità. Tra i temi individuati ci sono la partecipazione democratica, il ruolo della donna nella società e nella Chiesa, il lavoro, la tutela dell'ambiente, la povertà, la giustizia sociale e la questione abitativa. Spazio anche a temi come la solidarietà e l'intelligenza artificiale, all'interno di un programma pensato per favorire momenti di approfondimento e confronto. Alla base delle iniziative ci saranno alcuni riferimenti considerati fondamentali dal Network: la Costituzione repubblicana, il magistero della Chiesa e la Carta universale dei Diritti dell'uomo. Durante la presentazione è stato sottolineato anche il ruolo della formazione socio-politica, considerata uno strumento rivolto non soltanto ai cittadini, ma anche a chi ricopre responsabilità all'interno delle associazioni, delle organizzazioni di categoria e dei sindacati. L'obiettivo è creare occasioni per approfondire questioni spesso complesse, evitando che la loro semplificazione finisca per impoverire il confronto pubblico. Il rischio, evidenziato dai promotori, è infatti quello di un dibattito sempre più appiattito, nel quale diventa difficile sviluppare una coscienza libera e consapevole. Il Network intende quindi proseguire nel lavoro di formazione e dialogo, mettendo in relazione esperienze e sensibilità differenti ma accomunate dalla volontà di confrontarsi sui grandi temi della società.
Alla rete partecipano diverse realtà del territorio trevigiano. Tra queste l'ufficio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro, rappresentato dal direttore don Paolo Magoga, l'Istituto Toniolo, l'Azione cattolica, con Davide Bellacicco, Partecipare il presente, con il presidente Luca Bertuola, e il Meic - Movimento ecclesiale di impegno culturale, rappresentato da Paolo Criveller. Fanno inoltre parte del Network la Scuola sociale della parrocchia di Sant'Agnese, con la referente Daniela Zanussi, e l'associazione “Giuseppe Corazzin” di Arcade, rappresentata da Pieraugusto De Pin. Alla presentazione non erano presenti altre realtà coinvolte nel percorso, tra cui la Collaborazione pastorale di Quinto e Zero Branco e l'Azione cattolica di Asolo, che organizza insieme alla Cna i “Dialoghi di maggio”. Il nuovo programma del Network nasce dunque dalla collaborazione tra queste esperienze e punta a trasformare gli incontri in occasioni di studio, confronto e formazione sui temi che attraversano la società, con la “luce” come immagine guida di un percorso che guarda alla partecipazione e al bene comune.
Mese del Creato 2026
1° settembre - 4 ottobre 2026
Dal 1° settembre al 4 ottobre torna il tradizionale appuntamento con il Tempo del Creato, l'iniziativa ecumenica che unisce i cristiani di tutto il mondo in un coro unanime di preghiera e di azione concreta per la tutela della casa comune. Anche quest'anno la Chiesa di Treviso accoglie l'invito, proponendo un interessante cammino coordinato dall’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro e la Salvaguardia del Creato.
39ª Settimana Sociale dei Cattolici trevigiani
POVERI AMICI - La "Ditexi te" di papa Leone XIV
Dopo l’appuntamento del 4 settembre, dedicato all’economia sociale e all’opera del beato Giuseppe Toniolo, i prossimi incontri saranno:
Venerdì 25/9/26 "Dio sceglie i poveri" ore 20.45 - Sala Longhin - Seminario di Treviso Francesco Scanziani docente Teologia Facoltà teologica Italia settentrionale Davide Maggi docente Economia Università Piemonte orientale Giovedì 1/10/26 “Chi paga il conto? Geopolitica e scenari internazionali” ore 20.45 – auditorium Pio X - Treviso
SCUOLA DI FORMAZIONE SOCIALE S. AGNESE – TREVISO
Febbraio 2027
Punta l’attenzione per il 2027 sulla donna. Le nostre Madri costituenti si impegnarono e ottennero che nella Carta si ponessero i fondamenti affinché la dignità della donna venisse affermata e rispettata.
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