Spresiano, rubano gioielli per 77mila euro: ladri beccati in autostrada perchè senza cinture di sicurezza
Due distinti controlli autostradali lungo la rete viaria emiliana hanno permesso di bloccare quattro cittadini di origine campana trovati in possesso di un ingente bottino e preziosi provento di truffe.
| Redazione OT |
BOLOGNA - Quattro cittadini italiani residenti in Campania sono stati denunciati a piede libero in concorso per il reato di ricettazione al termine di due distinti interventi compiuti dal personale della Polizia di Stato lungo le autostrade. L'attività di vigilanza stradale svolta dagli agenti della sottosezione autostradale bolognese ha permesso di intercettare i veicoli sospetti nell'ambito dei normali servizi di prevenzione e controllo dei comportamenti di guida lungo la rete autostradale.
Il primo controllo stradale sull'autostrada e il recupero del denaro contante e dei preziosi trafugati ai danni di una pensionata residente a Spresiano
Il primo intervento è scattato quando una pattuglia in servizio sulla A1 ha notato il conducente e il passeggero di un suv sprovvisti di cinture di sicurezza, procedendo al controllo nell'area di servizio di Cantagallo Ovest, dove i due soggetti di 62 e 29 anni, originari della provincia di Napoli, sono apparsi subito inspiegabilmente alterati e poco collaborativi durante le verifiche documentali al codice della strada.
Il successivo approfondimento investigativo condotto presso gli uffici della sottosezione ha permesso di scoprire all'interno di una borsa posta dietro a un sedile una ingente somma di denaro contante, che ha portato al recupero complessivo di 77.000 euro in contanti, oltre a due anelli e una collana successivamente attribuiti a una truffa con la tecnica del finto carabiniere subita da un'anziana residente nel comune di Spresiano, a cui il maltolto è in fase di restituzione.
Il secondo intervento al casello autostradale
Il secondo intervento autostradale, condotto da un'altra pattuglia sempre lungo l'autostrada A1 nei pressi del casello di Sasso Marconi e conclusosi in sicurezza al casello di Badia a causa del traffico intenso, ha permesso di fermare una seconda autovettura i cui occupanti, un cinquantottenne e un trentasettenne originari della provincia di Salerno, risultavano privi delle cinture di sicurezza e gravati da significativi precedenti di polizia.
L'accurata ispezione del veicolo effettuata negli uffici della polizia stradale ha consentito di rinvenire nel vano della ruota di scorta diversi sacchetti di cellophane contenenti monili e orologi per un totale di 75 pezzi sequestrati, fotografati e catalogati, mentre le indagini estese alle banche dati hanno confermato che i soggetti avevano recentemente gravitato nei territori comunali emiliani di Modena, Formigine, Maranello e Sassuolo per compiere i raggiri.
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