18 settembre 2026

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A Ponte di Piave un museo dedicato a Moreno Argentin

Il campione del Mondo di Ciclismo presente alla presentazione

| Redazione OT |

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A Ponte di Piave un museo dedicato a Moreno Argentin

PONTE DI PIAVE - "Ci è venuta un’idea - fa Gabriele Tonon titolare del Museo della Birra intitolato al fratello Renzo a Levada di Ponte di Piave - allestiamo il Museo in onore a Moreno Argentin, indimenticato e mai discusso campione di ciclismo. In onore della sua serata per celebrare i 40 anni del Mondiale vinto a Colorado Springs, Moreno ha trovato l’ordine d’arrivo, tutte le maglie di campione del mondo, tricolori e di club ed ha conservato perfino la bici che tagliò per prima il traguardo negli Stati Uniti con il numero originale: 164. Moreno ovviamente è d’accordo”. Il Museo avrà sede presumibilmente nella Villa Giustinian Tonon, a Busco di Ponte di Piave (Tv) il cui titolare è proprio Gabriele Tonon. Il complesso risale alla fine del Cinquecento ed era legato all'antica Abbazia di Busco che risale al Medioevo e sarebbe stata fondata dai benedettini intorno all'anno Mille. “Ho degli spazi liberi che si possono adattare ad ospitare i cimeli del grande Moreno, il “Principe” del ciclismo in Italia”. Venerdì è stata una serata di lusso a Villa Giustinian Tonon, a Levada di Ponte di Piave per celebrare i 40 anni dalla conquista del campionato del mondo di Moreno Argentin che avvenne il 6 settembre 1986 a Colorado Springs, negli Stati Uniti. Di fronte ad almeno 250 persone, Moreno Argentin ha ripercorso tutte le tappe che l’hanno portato a quel traguardo dove l’anno prima arrivò terzo alla rassegna iridata sul Montello e l’anno dopo secondo a Villach titolo vinto dall’irlandese Stephen Roche (leggendario il 1987, quando realizzò la cosiddetta Tripla Corona: Giro d'Italia, Tour de France e Campionato del mondo nella stessa stagione) proprio nello stesso giorno, il 6 settembre, quando Moreno si aggiudicò il “suo” Mondiale.

C’erano 21 ex professionisti, tutti veneti comprese le donne, ad omaggiare Moreno Argentin: Silvio Martinello, Giovanni Battaglin, Mario Beccia e Simone Fraccaro presidente e vice delle Glorie del Triveneto, Giorgio Furlan, Massimo Ghirotto, Roberto Pagnin, Claudio Bortolotto, Renato Piccolo, Dario Mariuzzo, compaesano di Moreno Argentin di Passarella di San Donà di Piave, Ennio Salvador, Giampaolo Fregonese, Silvano Lorenzon, Gianni Giacomini, Giovanni Moro, Tullio Bertacco a Manrico Ronchiato oltre alle campionesse del mondo Diana Ziliute e Alessandra Cappellotto e Gulnara Fatkullina e Maura Guerra. Immancabile Paola Roma, assessore allo sport della Regione Veneto, che è stato anche sindaco di Ponte di Piave e il primo cittadino di Ponte di Piave, Martino Buso.

Moreno Argentin ha fatto ingresso nel salone della Villa accompagnato da dieci miniatleti giovanissimi del Pedale Opitergino che gli hanno chiesto immancabilmente l’autografo. Poi il “Principe” ha cominciato a narrare come si è preparato all’evento mondiale e sono venuti fuori degli inediti divertenti. Un particolare importante. Moreno Argentin nella primavera 1986 si era rotto una clavicola e grazie all’intercessione di Felice Gimondi, venne operato da un ortopedico di fiducia del campione bergamasco: quindici giorni dopo l’intervento il campione di San Donà già pedalava. Questo aspetto fu fondamentale per la preparazione all’evento iridato. Eppoi ha raccontato dei quasi 50 giorni per adattarsi all’altura disputando il Giro del Colorado. Giovanni Bragato, di Musile di Piave (Ve) ha dedicato a Moreno Argentin una statua di legno con raffigurato la volata che gli ha donato il campionato del mondo davanti al francese Charly Mottet, giunto a un secondo. Terzo arrivò Giuseppe Saronni, a nove secondi.

“C’è bisogno di ricordare i campioni che non sono poi tanto del passato che hanno sempre argomenti da raccontare e per questo la gente del ciclismo si appassiona - spiega Gabriele Tonon - Moreno Argentin è uno di questi. Eravamo pronti a dover organizzare una serata con non tanti invitati, poi c’è stato un passa parola importante dell’evento e ci siamo trovati in 250 e ho dovuto cambiare location”. La giornata di sabato è proseguita nella pedalata con Moreno Argentin con la sosta al monumento di Fausto Coppi a Calderba di Ponte di Piave (Tv), un giro in bici per le colline di Conegliano e sosta proprio nella città del Cima accolti dal sindaco Fabio Chies, il vice sindaco Claudio Toppan, ex ciclista, dell’assessore allo sport Primo Longo, dal vice presidente della Pro Loco Francesco Montagner e da un buon bicchiere di Prosecco. Poi rientro al Borgo della Birra, a Levada di Ponte di Piave.

“Un’emozione indescrivibile - commenta commosso Moreno Argentin - festeggiare i 40 anni dalla vittoria del Mondiale del 1986 a Colorado Springs è stato qualcosa di unico. È stata una serata magica, piena di ricordi, ma soprattutto si respirava un calore vero e sincero, circondato da tanti amici, tifosi e appassionati ancora desiderosi di rivivere insieme quelle gesta. Un grazie di cuore a tutti i miei ex compagni di squadra, ai colleghi e alle colleghe che hanno voluto essere presenti per condividere con me questo traguardo e ripercorrere tante storie vissute insieme sulle strade di tutto il mondo”. La festa poi si è conclusa alla grande questa mattina: una bellissima pedalata con partenza dal birrificio San Gabriel fino a Conegliano e ritorno, sulle strade del nostro territorio insieme a tanti appassionati. “Un ringraziamento particolare va a Gabriele Tonon l'ideatore della serata - conclude Moreno Argentin - e a Lara la sua compagna che lo ha sempre assistito, per aver pensato e organizzato l'anniversario. 40 anni fa alzavo le braccia al cielo, ma questo fine settimana le abbiamo alzate davvero tutti insieme”.

Moreno Argentin fu professionista dal 1980-1994. Si laureò campione del mondo su strada 1986, a Colorado Springs, vinse quattro Liegi-Bastogne-Liegi, la “Doyenne”: 1985, 1986, 1987, 1991, tre Freccia Vallone 1990, 1991, 1994, il Giro di Lombardia nel 1987, Giro delle Fiandre nel 1990. Vinse due campionati italiani nel 1983 e 1989, tredici tappe al Giro d'Italia, due tappe al Tour de France, nel 1990 e 1991. Particolarmente straordinario fu il 1987: Argentin vinse per il terzo anno consecutivo la Liegi-Bastogne-Liegi e poi conquistò anche il Giro di Lombardia, una doppietta riuscita nella storia a pochissimi corridori.

Al Giro d'Italia fu anche terzo assoluto nel 1984, dietro Francesco Moser e Laurent Fignon sul traguardo all’Arena di Verona. E le novità non sono finite qui per il Borgo della Birra. In autunno, quando c’è il riposo degli atleti, Silvio Martinello celebrerà il suo 30° anniversario della conquista del titolo olimpico nella corsa a punti ad Atlanta. Ovviamente con altri ospiti d’eccezione e magari anche dei campioni della pista.

Sandro Bolognini


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