Siccità e clima estremo: ATS aderisce al “Patto per la Resilienza idrica”
Alto Trevigiano Servizi sigla l'intesa promosso da Utilitalia al Festival dell'Acqua per puntare su innovazione, riduzione delle perdite e prevenzione
MONTEBELLUNA – Rispondere alle sfide dei cambiamenti climatici abbandonando la logica dell'emergenza per mettere al centro la prevenzione e la tutela delle risorse. Con questo intento Alto Trevigiano Servizi S.p.A. ha ufficializzato la propria adesione al “Patto per la Resilienza idrica”, la nuova strategia promossa da Utilitalia, la federazione che riunisce le imprese idriche, ambientali ed energetiche. La firma è arrivata durante l'evento inaugurale del Festival dell'Acqua promosso dalla stessa associazione nazionale. Il documento scaturisce dal solco tracciato dalla Water Resilience Strategy europea e si articola su sei direttrici fondamentali. L'obiettivo comune è ammodernare la rete e incrementare l'efficienza complessiva attraverso la digitalizzazione, la formazione di reti d'impresa per superare la frammentazione gestionale, la diffusione di una solida cultura del consumo consapevole, la valorizzazione delle soluzioni naturali e il riconoscimento degli operatori locali come vera e propria presidio sul territorio.
Per agevolare la transizione, Utilitalia rivolge un appello chiaro alle istituzioni e ad ARERA chiedendo incentivi per l'innovazione, procedure autorizzative più snelle, criteri normativi uniformi e risorse adeguate agli investimenti infrastrutturali.
A rimarcare la rilevanza della scelta è Fabio Vettori, Presidente di Alto Trevigiano Servizi: «Aderire al “Patto per la Resilienza idrica” significa per ATS condividere una visione nella quale prevenzione e programmazione devono precedere l’emergenza. È una direzione che già caratterizza il nostro lavoro: investire sulle infrastrutture, conoscere sempre meglio le reti, utilizzare l’innovazione per individuare e ridurre le perdite e rafforzare la capacità del sistema di affrontare condizioni climatiche sempre più variabili».
Vettori ha inoltre richiamato il valore della cooperazione tra gli attori territoriali: «La gestione dell’acqua richiede però una responsabilità che va oltre le singole infrastrutture. Significa lavorare insieme, mettendo in relazione gestori, istituzioni e comunità, e costruire una maggiore consapevolezza sul valore della risorsa. Per questo consideriamo il Patto un’opportunità per condividere esperienze e soluzioni e per contribuire, partendo dalla concretezza del nostro territorio, a rendere il servizio idrico sempre più preparato alle sfide del futuro». La prospettiva di sistema è stata invece evidenziata da Luca Dal Fabbro, presidente di Utilitalia, che ha ribadito la portata strategica del progetto: «Garantire la resilienza della risorsa idrica significa tutelare un bene essenziale per la qualità della vita dei cittadini, per la tenuta del nostro sistema economico e per la sicurezza energetica del Paese. È una sfida che riguarda non solo il settore idrico, ma l'interesse nazionale nel suo complesso. Per questo le imprese del servizio idrico integrato intendono accelerare ulteriormente sul fronte dell’efficienza e degli investimenti, per rendere il sistema sempre più resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici».
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