Servizio Civile, 140 giovani in campo: 106 gli enti coinvolti nella Marca
Ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni impegnati per un anno in Comuni, Ulss2, Provincia, associazioni e Rsa
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TREVISO - Sono 140 i giovani che da oggi iniziano il loro percorso di Servizio Civile Universale nella Marca Trevigiana. L'avvio ufficiale dell'esperienza si è svolto nell'Auditorium della Provincia di Treviso, dove i nuovi volontari e volontarie sono stati accolti dalla presidente dell'Associazione Comuni della Marca Trevigiana, Maria Rosa Barazza, e dal presidente della Provincia, Marco Donadel.
Il gruppo è composto per il 60% da ragazze e per il 40% da ragazzi, con un'età media di 25 anni. La maggior parte arriva dalla provincia di Treviso, ma tra i partecipanti ci sono anche giovani provenienti dal Veneziano e da altre regioni. A ospitare i volontari saranno complessivamente 106 enti: 86 Comuni, la Provincia di Treviso, l'Ulss2 della Marca Trevigiana, sette associazioni e tre Rsa. Nel corso della giornata i sindaci presenti e i componenti del direttivo dell'Associazione Comuni hanno avuto modo di incontrare direttamente i ragazzi e le ragazze destinati alle diverse sedi. "Buon lavoro e seguite lo spirito di servizio nei confronti della Comunità!", è stato l'augurio rivolto dalla presidente Maria Rosa Barazza ai giovani all'inizio del loro percorso. Tra le opportunità offerte dall'esperienza c'è anche la possibilità di ampliare il proprio percorso attraverso Erasmus+, oltre alle occasioni di formazione e orientamento al lavoro.
Il Servizio Civile Universale è rivolto a giovani cittadini italiani ed europei tra i 18 e i 28 anni che scelgono volontariamente di dedicare un periodo della propria vita alla comunità. Il percorso ha una durata di 12 mesi e prevede complessivamente 1.145 ore, comprese 100 ore di formazione, con un impegno di 25 ore settimanali. Ai volontari viene riconosciuto un contributo mensile di 519,47 euro. Il percorso trevigiano prevede inoltre una riserva del 15% nei concorsi pubblici e la possibilità di usufruire di un'attività di tutoraggio finalizzata all'inserimento lavorativo. Le attività spaziano dall'assistenza agli anziani e agli adulti in situazione di fragilità al sostegno di minori e giovani in condizioni di disagio, fino alla tutela ambientale, alla riqualificazione urbana, alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico e alla promozione culturale e sociale. Cinque filoni per i nuovi volontari Il programma promosso dall'Associazione Comuni della Marca Trevigiana prende il nome di “Luoghi comuni - da smontare e da costruire” e si articola in cinque filoni: Bon Temp, dedicato alla presenza attiva verso gli altri; Local Hype Est e Local Hype Ovest, incentrati sulla valorizzazione degli spazi e dei luoghi della cultura; Glow Up, dedicato alla socialità; ed Eco Vibes, rivolto all'ascolto, al coinvolgimento e alla tutela dell'ambiente. L'obiettivo è offrire ai giovani un'esperienza concreta all'interno delle comunità, mettendoli a contatto con realtà e servizi differenti e permettendo loro di sviluppare competenze attraverso l'attività quotidiana.
Anche quest'anno l'Associazione Comuni ha puntato su una comunicazione pensata per raggiungere direttamente i giovani tra i 18 e i 28 anni. La campagna, realizzata con l'agenzia Studio Radici, è stata costruita attorno al tema “AI o non AI? No, è Servizio Civile”, giocando sul confronto tra gli stereotipi legati alla pubblica amministrazione e quelli sull'intelligenza artificiale. La strategia segue le campagne degli anni precedenti. Nel 2024 il coinvolgimento dello youtuber Andrea “Cartoni Morti” Lorenzon aveva accompagnato una crescita del 60% delle iscrizioni, mentre nel 2025 la comunicazione affidata ai creator veneti Erica Castiglioni, Massimo Barco e Matteo Saccon aveva portato a un ulteriore incremento del 20%.
Per l'edizione 2026 è stato coinvolto il creator trevigiano Sebastiano Fighera, scelto per parlare direttamente al pubblico più giovane attraverso l'ironia e i contenuti sui social. Il messaggio della campagna parte proprio dagli errori e dalle risposte inattese dell'intelligenza artificiale per sottolineare il valore dell'intervento umano. L'idea alla base della comunicazione è che, di fronte alle necessità concrete delle persone e delle comunità, siano ancora fondamentali volontari capaci di trasformare i bisogni in azioni. Un concetto sintetizzato nello slogan della campagna: il Servizio Civile non come esperienza superata, ma come un'opportunità per mettersi alla prova, acquisire competenze e contribuire alla propria comunità.
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