Poste Italiane, a Cornuda tagliato il traguardo dei 500 passaporti
In provincia di Treviso superate le 10mila richieste. La direttrice Simioni: «Risponde a un'esigenza concreta del territorio»
CORNUDA / TREVISO - Sono ormai circa 10mila le pratiche per il passaporto presentate negli uffici postali della provincia di Treviso, uno dei servizi cardine del Progetto Polis pensato per i Comuni sotto i 15mila abitanti. A Cornuda è stato appena toccato il traguardo delle 500 richieste dall'attivazione nell'estate 2024. Tra i casi più emblematici, un'anziana donna intenzionata a volare in Terrasanta e due consuocere dirette in Australia. Seguono a ruota per volume di domande le sedi di Loria, San Zenone, Valdobbiadene e Monfumo, con circa 300 pratiche ciascuna, su un totale di circa 90 sportelli abilitati nella Marca sui 500 complessivi in Veneto. La novità permette ai residenti di evitare un tragitto di circa un'ora per raggiungere la Questura, offrendo anche il recapito a casa, opzione scelta dall'81% dei cittadini dei piccoli centri e dal 30% di chi vive nelle grandi città.
La direttrice della sede di Cornuda, Sabina Simioni, sottolinea la risposta del pubblico: “L’elevato numero di richieste conferma quanto questo servizio sia apprezzato dai cittadini e risponda a un’esigenza concreta del territorio. Per molti residenti di questa parte della provincia, la possibilità di richiedere o rinnovare il passaporto direttamente in ufficio postale rappresenta una grande comodità”. Nelle quasi 7.000 sedi italiane coinvolte, che finora hanno gestito oltre 280mila istanze, l'iter è lineare: basta portare carta d'identità, codice fiscale, foto recente, il vecchio documento o eventuale denuncia, versando 42,50 euro di contributo amministrativo e la marca da bollo da 73,50 euro. Le prenotazioni a Cornuda coprono già tutto il prossimo mese.
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