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28 maggio 2024

Montebelluna

Giorgio Sernagiotto centra la top 10 alla 24 Ore di Daytona

“Io credo di aver guidato come mai prima nella mia carriera, riuscendo sempre a essere preciso, veloce e comunque lontano dai problemi”

| Margherita Zaniol |

| Margherita Zaniol |

Giorgio Sernagiotto

CAERANO DI SAN MARCO – Si è conclusa con il decimo posto di classe GTD la 24 Ore di Daytona di Giorgio Sernagiotto, impegnato con la Ferrari 296 GT3 di Cetilar racing nella classicissima gara di endurance della Florida che apriva l’IMSA Michelin Endurance Cup. Sernagiotto, che ha condiviso l’abitacolo della Ferrari 296 GT3 #47 con Roberto Lacorte, Antonio Fuoco ed Eddie Cheever III, aveva cominciato molto bene il weekend di gara. Dopo aver conquistato il settimo posto in griglia, nel corso di questo weekend l’equipaggio della Ferrari #47 aveva fatto segnare il quinto tempo nelle prime libere (1’47”226) e il terzo nella terza sessione (1’47”193), facendosi sempre trovare pronta e vicina alle primissime posizioni.

Le prime fasi della gara hanno visto i quattro piloti italiani scalare le posizioni, tanto che lo stesso Giorgio Sernagiotto nel proprio primo stint di guida ha condotto la risalita dalla nona alla terza piazza di classe. Nelle prime 14 ore di gara la Ferrari di Cetilar racing è rimasta virtualmente sul podio di classe, ma in quel momento un contatto con le barriere in uscita dalla pit lane durante il turno di guida di Antonio Fuoco ha costretto al rientro ai box per le riparazioni. La pausa ha fatto perdere al team 8 giri, allontanandolo dal podio. La successiva rimonta ha permesso ai tre piloti di riportare la loro Ferrari nella top ten di classe.

“La gara è appena finita e io sento ancora una grandissima amarezza. Tutte le Ferrari, compresa la nostra, stavano girando fortissimo – commenta Giorgio Sernagiotto -. È stata una bella gara da parte di tutti, Lacorte in primis. Io credo di aver guidato come mai prima nella mia carriera, riuscendo sempre a essere preciso, veloce e comunque lontano dai problemi. Sono stato fra i più veloci in pista, ho guidato un triplo stint da tre ore totali consecutive e sono riuscito a riportare la nostra Ferrari #47 dal nono al terzo posto di classe. Peccato davvero per quel contatto che ci ha lasciato un grande amaro in bocca. Nonostante questo, siamo fiduciosi per il resto della stagione: la nostra Ferrari 296 GT3 si è rivelata velocissima e i problemi dell’anno scorso sono stati risolti. Daytona è sempre un evento pazzesco, abbiamo respirato un’atmosfera incredibile. Il prossimo 11 febbraio saremo di nuovo negli Stati Uniti, a Sebring, per eseguire i test in vista della 12 Ore di metà marzo”.



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