Addio a Mons. Massimo Magagnin
Lettera aperta all'educatore
CONEGLIANO - Lettera aperta a Mons. Massimo Magagnin.
Caro Massimo,
una comune amica mi ha comunicato la triste notizia...
anche recentemente, come tutte le volte che transitavo da e per Conegliano, incrociando la via di casa tua, il pensiero tornava, quasi con naturalezza, a ragionare con te e mi domandavo come trascorrevi le tue ore.
I ricordi delle due ultime visite nella casa di tua sorella Maria, con Floriano e con Corrado, hanno continuato a scorrere nella mia mente.
Ti confesso che non è stato facile accettare che un vulcano, quale tu eri, si fosse spento!
Alla fine degli anni '80 al Dante avevamo avviato le prime sperimentazioni dei post-diploma, per favorire l'incontro tra studenti e mondo del lavoro.
Su quelle esperienze avviammo la collaborazione tra scuole pubbliche e legalmente riconosciute.
E poi le molteplici iniziative culturali, che promuovevamo.
E quello scherzare insieme con gli amici, anche con i piedi sotto la tavola...
Quante idee, quanti racconti, quante attese e aspettative e la voglia di non fermarsi mai, quante confidenze ... anche sul trasferimento alla parrocchia di Santa Maria delle Grazie a Conegliano.
E venne l'ultima cena a tre nella tua canonica con Giampiero, mentre continuavamo ad ammirare le tue foto con i "grandi".
E poi la notizia della tua "caduta"..., gli incontri negli ospedali di Vittorio, Pieve e Conegliano: erano dialoghi senza parole, con qualche sorriso e qualche preghiera comune.
Dopo tanto soffrire, sicuramente ti sono state aperte le porte del Paradiso!
Di te gli amici dicevano che "eri un grande!" ossia una stima che ti eri guadagnata sul campo.
Ave atque Vale!
Piero

















