L’auto raccolta della frutta di stagione: benvenuti da Marcolin!

A Montebelluna, albicocche, ciliegie e mirtilli dalla pianta al cestno

| Sara Armellin |

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MONTEBELLUNA - Secchio alla mano, scarpe comode e occhi pronti a individuare la frutta al perfetto grado di maturazione: queste sono le armi che dovete affinare se avrete il piacere di andare a visitare l’azienda agricola Marcolin, dislocata in modo “diffuso” nella fertile zona della pianura della Marca solcata dalle canalette del Brentella, tra Montebelluna e la Pedemontana Veneta. Vi accoglierà il sorriso generoso di Domenica Marcolin, proprietario dell’omonima azienda di famiglia che ha deciso di condurre dal 1999, anno in cui lasciò il lavoro in banca per prendere le redini dell’attività del padre Bruno, uno tra i primi agricoltori trevigiani a credere nella coltura dell’actinidia.

Gente pratica, i Marcolin, con un’ottima capacità di visione imprenditoriale: accanto al kiwi, business plan alla mano, Domenico decise di investire anche nella coltivazione di albicocche, ciliegie e mirtilli. La scelta cadde su queste colture per poter gestire al meglio l’idea che da un po’ gli frullava in testa: aprire le porte dell’aziende agricola all’auto raccolta. Frutta stagionale e golosa, che matura in modo scalare, facile da capire se pronta o meno: da fine maggio a fine agosto, i clienti possono recarsi presso uno dei 3 punti di raccolta dei Marcolin, chiedere secchio o cestino, e dilettarsi nello scegliere, direttamente dall’albero, i frutti che poi verranno regolarmente pesati e pagati.

Il tutto con una lista interminabile di vantaggi. Dal lato consumatore, in primis la possibilità di avere frutta freschissima a un prezzo contenuto. Poi il poter scegliere il grado di maturazione desiderato, a seconda dell’utilizzo del frutto e dei gusti personali. Inoltre il poter vivere un’esperienza agricola alternativa, cogliendo – oltre alla frutta – anche le gioie e le fatiche proprie dell’agricoltore. Infine, ma non ultimo, il fatto di poter vedere di persona come viene coltivata la frutta.

Su questo aspetto Domenico non ha alcun dubbio: la trasparenza è alla base del suo rapporto con la clientela, che va dagli affezionati della zona a tanti curiosi che accorrono da tutta la Marca per vivere l’esperienza e tornano soddisfatti per gustare ancora dei frutti del raccolto. Dal momento che l’auto raccolta è anche un piccolo atto di fiducia nei confronti del cliente, che entra nel cuore dell’azienda toccando la materia viva, Domenico dà e pretende la massima sincerità: attraverso i social, comunica prontamente ai clienti se il frutteto è impraticabile causa maltempo, lavori improvvisi o necessità di qualche raro trattamento.

Infatti, nonostante i teli antigrandine e le reti antinsetto – addirittura mono fila nei ciliegi - raramente capita che si debba ricorrere a un utilizzo momentaneo di un fitofarmaco: nulla di tragico. Il frutteto viene chiuso al pubblico e, passato il periodo di carenza, tutto torna regolare. A vigliare sulla raccolta c’è sempre e comunque lui, la moglie Alessandra o qualche dipendente, più che altro per fornire consigli a chi non è così pratico con la raccolta della frutta. Un piccolo aiuto lo danno anche i tre figli di Domenico e Alessandra, compatibilmente con gli impegni scolastici.

L’auto raccolta, svolta in un contesto agricolo ordinato, efficiente e sicuro come quello dei Marcolin, è un’esperienza da provare: prima di partire da casa, meglio dare un’occhiata alla pagina Facebook aziendale, sempre aggiornata su possibili momentanee chiusure. E non scordate di cantare mentre vi aggirerete tra i frutteti: parola di nonni, è il metodo migliore per resistere alla tentazione di riempire, oltre ai secchi, anche la bocca, di golosa frutta matura.

 



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Sara Armellin

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