22 settembre 2026

Treviso

IN CARCERE L’INCUBO DELLE RAGAZZE UNGHERESI

Rozalia Nagy è stata fermata in stazione a Mestre. La 45enne ungherese è accusata di sfruttamento

| |

| |

IN CARCERE L’INCUBO DELLE RAGAZZE UNGHERESI

TREVISO – La polizia ferroviaria ieri mattina presto notato tre donne che litigavano in stazione a Mestre. Una ha afferrato il biglietto del treno che un’altra teneva in mano insultandola.

Gli agenti si sono avvicinati ed hanno scoperto una ricercata dalla polizia per sfruttamento della prostituzione. Si tratta di Rozalia Nagy, detta Xali, 45enne ungherese su cui pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere del luglio scorso. La donna, infatti, all’epoca era riuscita a sfuggire all’arresto, mentre i suoi complici erano finiti in carcere.

Era tornata in Ungheria per un periodo per tornare poi in Italia e rimettersi al lavoro. Secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile di Treviso Rozalia Nagy era una donna violenta, che non esitava a prendere a pugni le ragazze che venivano costrette a prostituirsi. Lo stesso probabilmente sarebbe accaduto anche a quella notata dagli agenti della Polfer in stazione a Mestre se non fossero intervenuti in tempo.

La ragazza, infatti, stava tentando di andarsene dall’Italia, stanca di prostituirsi, ma la Nagy non ne voleva sapere di lasciarla andare. I suoi modi violenti, però, alla fine le sono costati l’arresto. Ora si trova in carcere a Venezia. M. Cer.

 


| modificato il:

Leggi altre notizie di Treviso
Leggi altre notizie di Treviso

Dello stesso argomento

Nord-Est
dall'Italia
dal Mondo
vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×