Antismog a Montebelluna, arrivano le nuove regole: limitazioni estese per il traffico e riscaldamenti accesi più tardi
Misure più rigide per contrastare le polveri sottili in città fino al 30 aprile 2027: ecco tutte le disposizioni su veicoli, termosifoni e sanzioni
MONTEBELLUNA - Montebelluna si prepara ad affrontare la stagione fredda con una strategia antinquinamento decisamente più restrittiva rispetto agli anni passati. La nuova ordinanza comunale per il miglioramento della qualità dell'aria, che rimarrà in vigore fino al 30 aprile 2027, recepisce le direttive aggiornate a settembre dalla Regione Veneto all'interno del Piano regionale per la tutela atmosferica, introducendo novità sostanziali per la mobilità urbana e per la gestione del riscaldamento in negozi e uffici.
Il cambiamento di maggiore impatto riguarda gli orari di stop alla circolazione all'interno della zona denominata «Area No Smog», il cui perimetro urbano comprende il centro cittadino delimitato dalle vie Foresto, Mercato Vecchio, Buziol, Biagi, Piave, Risorgimento, Galilei, Sansovino, Santa Caterina da Siena, Ospedale, il raccordo di via Montegrappa e via Monte Archeson. Rispetto alla scorsa stagione, la finestra di divieto per i veicoli più inquinanti viene prolungata di sessanta minuti, restando attiva nella fascia oraria compresa tra le 8.30 e le 19.30.
L'accesso dei veicoli al centro dipenderà direttamente dal livello di criticità del PM10 monitorato dalle rilevazioni dell'ARPAV. In condizioni ordinarie di livello «verde», la limitazione riguarda dal lunedì al venerdì (festivi escluso) i mezzi a benzina, Gpl e metano Euro 0 ed Euro 1, i diesel fino all'Euro 4 e i ciclomotori o motocicli Euro 0, consentendo invece il passaggio ai diesel Euro 5. La situazione si fa più stringente al raggiungimento del livello «arancio», che scatta dopo quattro giorni consecutivi di sforamento dei parametri: in questo caso lo stop si estende all'intera settimana, coinvolgendo anche i veicoli a benzina Euro 2, le autovetture diesel Euro 5, i commerciali diesel fino a Euro 4 e i ciclomotori Euro 1.
Qualora i superamenti persistano per dieci giorni consecutivi subentrerà il livello «rosso», con blocco esteso ai festivi e ai commerciali diesel Euro 5, fino al fermo delle macchine agricole e operatrici in presenza di due bollettini rossi di fila. Unica parentesi di tregua sarà il periodo natalizio, dal 20 dicembre al 6 gennaio, fase in cui le disposizioni verranno temporaneamente sospese per favorire gli spostamenti festivi in concomitanza con la riduzione delle corse del trasporto pubblico.
Sul fronte dell'efficienza energetica e della climatizzazione, l'ordinanza impone una forte stretta su uffici pubblici, esercizi commerciali, bar, ristoranti, sale cinematografiche e teatri di tutto il territorio comunale. Per tali strutture, la stagione termica degli impianti a gas, gasolio e biomassa partirà con due settimane di ritardo, ossia il 1° novembre anziché il 15 ottobre, e si concluderà in anticipo il 12 aprile rispetto al consueto 15 aprile. Faranno eccezione soltanto i sistemi di riscaldamento ad alimentazione elettrica, tra cui le pompe di calore, che potranno continuare ad attenersi al calendario ordinario.
Per la totalità dell'edilizia residenziale e lavorativa rimarrà fissato il tetto termico medio di 19 gradi (con un margine di tolleranza di 2 gradi), valore che scenderà a 18 gradi durante i periodi di allerta e a 17 gradi per le strutture industriali ed artigianali; sono esentati dai vincoli i nidi, le scuole dell'infanzia e le piscine. Per i sistemi domestici a biomassa legnosa o pellet si potrà ricorrere esclusivamente ad apparecchi con classe ambientale pari o superiore a 4 stelle, requisito che s'innalzerà a 5 stelle nei momenti di emergenza PM10. Negozi e locali pubblici avranno inoltre l'obbligo tassativo di mantenere chiusi i varchi d'accesso verso l'esterno.
In merito all'attività di controllo e al regime sanzionatorio, gli automobilisti sorpresi a circolare senza autorizzazione saranno puniti secondo le norme del Codice della strada, con il rischio ulteriore della sospensione della patente da 15 a 30 giorni in caso di reiterazione nell'arco di un biennio. Le infrazioni alle restrizioni termiche e di condotta prevedono invece sanzioni amministrative da 25 a 500 euro. I cittadini potranno tenersi aggiornati sull'evoluzione dei livelli di allerta consultando il bollettino ufficiale PM10 sul portale dell'ARPAV (www.arpa.veneto.it) o monitorando i canali di comunicazione istituzionali del Comune di Montebelluna.
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