03 ottobre 2026

Montebelluna

Al MeVe il dramma delle guerre contemporanee attraverso gli scatti di WARS

Taglio del nastro a Montebelluna per la mostra fotografica internazionale che racconta i conflitti di oggi e le loro conseguenze

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

wars

MONTEBELLUNA – Il Memoriale Veneto della Grande Guerra apre oggi le sue porte a un racconto crudo e necessario del presente. Nel pomeriggio di oggi, venerdì 2 ottobre, con accoglienza alle ore 18.15 e saluti istituzionali alle 18.30 nella sala della sede di via Anassillide 5, si alza il sipario su “Wars. La guerra. La pace”. L'esposizione, visitabile fino al 29 novembre, raccoglie una selezione degli scatti scelti dal concorso internazionale WARS – War and Revolutionary Stories, nato nel 2019 da un’iniziativa del direttore dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo Raffaele Crocco e del fotoreporter Fabio Bucciarelli, gestito dall’associazione trentina 46° Parallelo.

In quattro edizioni il concorso ha visto la partecipazione di oltre 400 fotografi in rappresentanza di 120 Paesi, ponendosi l'obiettivo di tutelare un fotogiornalismo d'inchiesta che richiede tempo e risorse, in un’epoca dominata da un’informazione sempre più frammentaria. Lungo le sale del MeVe trovano spazio le immagini premiate in questi anni e quelle dei finalisti del 2025. Non si tratta soltanto di scenari bellici, ma di storie umane: sofferenze, speranze di libertà e il carico emotivo rimasto addosso agli stessi reporter. Emblematica la foto scelta per la locandina, opera del fotoreporter francese Antoni Lallican, ucciso il 3 ottobre 2025 nel Donbass durante l'attacco di un drone mentre viaggiava su un veicolo assieme a un collega ucraino; alla sua memoria è stato assegnato il premio WARS 2025.

L’iniziativa è promossa e finanziata dalla Regione del Veneto all’interno del piano annuale 2026 della legge regionale 25 del 2022, “La Grande Guerra infinita”, pensata per valorizzare i luoghi della memoria del primo conflitto mondiale attraverso attività culturali ed educative. Tra i partner del progetto si annoverano la Fondazione Museo storico del Trentino, l’Associazione nazionale vittime civili di guerra e l’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo. Durante il momento inaugurale sono previsti, oltre alle autorità locali, i contributi di Sara Zanatta per la Fondazione Museo storico del Trentino, di Fabio Mettevi dell'Associazione nazionale vittime civili di guerra di Trento e dello stesso Raffaele Crocco.

Significativo il richiamo del sindaco Adalberto Bordin al valore dell'iniziativa: “Il MeVe ricorda la Grande Guerra, ma la memoria ha senso solo se ci aiuta a leggere il presente. Queste fotografie arrivano da conflitti che spesso seguiamo distrattamente, tra una notizia e l’altra, e ci costringono a fermarci”. Un’opportunità di riflessione rivolta in particolare ai giovani, come sottolinea l’assessore alla Cultura Maria Bortoletto: “Oggi le immagini di guerra scorrono sul telefono insieme a tutto il resto, e distinguere una foto vera da una manipolata non è scontato. Guardare queste fotografie con calma, chiedendosi chi le ha scattate e perché, è già un esercizio di cittadinanza”. A tal proposito, per gli studenti delle scuole secondarie di II grado sono messi a disposizione percorsi dedicati ai temi dell'informazione, della democrazia e dei diritti umani, con laboratori mirati sulle fake news, sulla propaganda bellica e sulla storia dei conflitti.

Il calendario della mostra si arricchirà inoltre di due appuntamenti a novembre: venerdì 20 novembre alle 20.45 si terrà l'incontro "WARS - Il mondo in un click" con Raffaele Crocco e Fabio Bucciarelli, seguito sabato 21 novembre, dalle 16.30 alle 18.30, dall'appuntamento "Glocal: fotografare i diritti umani sotto casa". La mostra è accessibile con il normale biglietto d'ingresso al MeVe. Gli orari invernali del museo prevedono l'apertura dal martedì al venerdì dalle 14.30 alle 18.00, mentre il sabato e la domenica le sale saranno aperte continuativamente dalle 10.00 alle 18.00. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la struttura al numero 0423 617539 o tramite e-mail all'indirizzo [email protected].


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