Alghe nel Sile a Sant’Elena, il Genio Civile al lavoro per rimuovere la vegetazione
La questione era stata segnalata nelle scorse settimane dai proprietari dei posti barca del porticciolo all’amministrazione comunale
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SILEA - Il Sile è tornato al centro dell’attenzione a Sant’Elena di Silea , dove la presenza massiccia di alghe aveva reso difficoltosa, fino quasi a impedirla, la navigazione delle imbarcazioni ormeggiate nel porticciolo. Da oggi, lunedì 21 settembre, sono iniziati i lavori di pulizia eseguiti dal Genio Civile di Treviso. L’intervento interessa il tratto di fiume all’altezza di Sant’Elena e proseguirà anche nella giornata di domani, martedì 22 settembre, quando è prevista la conclusione delle operazioni di rimozione della vegetazione.
La questione era stata segnalata nelle scorse settimane dai proprietari dei posti barca del porticciolo all’amministrazione comunale. Dopo un incontro avvenuto il 6 agosto, il Comune aveva raccolto le segnalazioni sulle difficoltà incontrate sia nella navigazione lungo il Sile sia nelle manovre all’interno del porticciolo. Il 10 agosto l’amministrazione aveva quindi inviato una richiesta formale al Genio Civile di Treviso. Successivamente, il 20 agosto, tecnici del Comune e del Genio Civile avevano effettuato un sopralluogo sul posto, al termine del quale era stato programmato l’intervento per il mese di settembre. La pulizia è dunque partita come previsto, con l’obiettivo di liberare il tratto interessato dalla vegetazione che ostacolava il passaggio delle imbarcazioni.

“Ringraziamo il Genio Civile di Treviso per aver realizzato l’intervento come programmato – dichiara la sindaca di Silea, Angela Trevisin – un ringraziamento particolare va anche all’assessore regionale Elisa Venturini per essersi fatta carico della nostra istanza. È una risposta concreta a chi vive il Sile e il porticciolo di Sant’Elena e ci aveva segnalato con chiarezza il problema. Sappiamo però che la sola pulizia non basta. Il Sile è un patrimonio ambientale e paesaggistico che appartiene a tutta la comunità e che richiede cura costante, non risposte legate all’emergenza del momento. Per questo continueremo a chiedere una programmazione condivisa tra tutti gli enti che hanno competenza sul fiume”.
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