21 ottobre 2021

Conegliano

Air4, la band che piace a Zaia

Il 20 marzo hanno rilasciato il loro primo inedito “The Storm” e ora sono pronti a girare la provincia con la loro musica

| Clara Milanese |

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| Clara Milanese |

Air4

CODOGNÈ – Sono balzati agli onori delle cronache in pieno lockdown, quando il governatore Zaia ha ascoltato e condiviso sui social il loro primo brano inedito, “The Storm”. Ora gli Air4, giovanissima band di Codognè formata da Riccardo Basso (batteria), Giulia Bevilacqua (voce), Alessandro Gardenal e Nicola Gardenal (chitarra) e Gabriele Basso (basso) si rivela tra ricordi passati e progetti futuri.

Li incontro un venerdì sera di giugno, mi raggiungono dopo ore di prove e prima ancora che io faccia una domanda iniziano a scherzare e a raccontarsi, alternandosi l’un l’altro con una simpatia che ti travolge e ti mette subito a tuo agio.

Partiamo dalla domanda più ovvia… Cosa significa il vostro nome? E perché Air4 se siete in 5?

Alessandro: “Air, in inglese “aria”, rappresenta l’onda sonora, lo spostamento d’aria che ogni strumento musicale produce quando suona. 4 invece è stato scelto perché inizialmente eravamo solo in 4, io, Riccardo, Gabriele e Nicola”.

Quindi la band è nata con quattro strumentisti ma senza voce?

Riccardo: “In verità non proprio. Ufficiosamente è nata con tre membri, il 13 gennaio 2014, quando a me e ai miei cugini Nicola e Alessandro è stato chiesto di suonare in un teatro a Cimetta di Codognè. Una cosa totalmente casuale, se non fosse stato per quella proposta probabilmente non saremmo mai stati una band”.

Un anno dopo, di nuovo la proposta di suonare al teatro, questa volta però c’è una new entry: Gabriele, fratello minore di Riccardo. Proprio in occasione di quel concerto, una band già navigata li sente e propone loro di aprirgli un concerto, è il momento in cui tutto cambia.

Riccardo: “A quel punto abbiamo capito che ci serviva una voce ed è arrivata Laura, la nostra prima cantante. Restando nel genere pop-rock siamo quindi passati dall’acustico all’elettrico e abbiamo aperto vari concerti in giro, ottenendo poi i nostri primi ingaggi nei locali: da 4 canzoni il nostro repertorio aveva raggiunto le 34 e in poco tempo siamo approdati su grandi palchi come quello di EsseMusic, Brudstock e dei DIK DIK, a cui abbiamo aperto il concerto”.

Dopo anni di successi un cambio di voce…

Riccardo: “Sì, dopo cinque anni con noi Laura ha deciso di intraprendere un’altra strada, così abbiamo avviato dei casting per trovare una nuova cantante. Un’amica in comune ha proposto Giulia, ma inizialmente lei ha rifiutato perché all’epoca cantava in un altro gruppo. Un mese dopo, però, ci arriva una telefonata che ci informa che Giulia si è resa disponibile per una prova e abbiamo capito che era lei ciò che stavamo cercando”.

Il 2019 è stato un anno davvero fortunato per gli Air4, dopo l’arrivo di Giulia sono piovute le date e le ospitate, perfino in radio.

Gabriele: “Abbiamo avuto la fortuna di essere ospitati a Radio Palazzo Carli (emittente con sede a Sacile), dove abbiamo fatto un’intervista e suonato live, è stato un onore per noi”.

Il 2020 è iniziato in studio, dove hanno inciso il primo brano inedito “The Storm”, uscito su tutte le piattaforme il 20 marzo ed arrivato alle orecchie del governatore del Veneto.

Com’è stato ricevere i complimenti di Luca Zaia?

Gabriele: “È stata una gioia, una bella sorpresa!”

Alessandro: “Ho aperto Instagram e mi sono trovato nel profilo di Luca Zaia! Incredibile!”

Nicola: “Grazie al suo post molte persone ci hanno scritto su Instagram e Facebook per farci i complimenti e sostenerci, un successo!

Di cosa parla il brano?

Giulia: “The Storm” nasce da un’idea e dalla penna di Alessandro, che qualche anno fa si è lasciato ispirare da un temporale estivo per comporre un brano dalle diverse interpretazioni”.

Alessandro: “È una tempesta che sconvolge l’animo umano, ognuno può vederla a modo proprio… Uno sconvolgimento della quotidianità, che toglie tutte le certezze ma che non è necessariamente negativo. Nella canzone inoltre c’è una sorta di invito ad affrontare questo evento sconvolgente”.

E come mai la scelta dell’inglese?

Riccardo: “Perché ascoltiamo al 90% musica inglese ed è una lingua universale”.

Alessandro: “Io poi non saprei scrivere una canzone in italiano, le parole mi escono in modo naturale in inglese”.

Possiamo sperare presto in nuovi brani?

Alessandro: “Stiamo lavorando a qualche canzone sempre in inglese, nella speranza di rilasciare presto un EP”.

Riccardo: “Ci sono altri brani pronti, nei prossimi live infatti ci sarà la possibilità di sentire qualche canzone in anteprima”.

Come avete vissuto la quarantena?

Gabriele: “Il lockdown è stato molto difficile per la band, soprattutto è stato difficile ripartire e riabituarsi ai ritmi di prima".

Alessandro: “Sì, suonare via web è difficile. Ne abbiamo approfittato per scrivere qualcosa ma musicalmente parlando non è stato un periodo favorevole, abbiamo anche perso molte date".

Nonostante il Coronavirus, che ha messo in grossa difficoltà gli artisti, questi quattro ragazzi sono riusciti a ripartire con un pieno di date estive in giro per la provincia: il 15 luglio saranno a Motta di Livenza, il 17 a Cimadolmo, il 18 a Codognè, il 25 a Tezze di Piave e via via in molti altri paesi indicati sui loro profili social @Air4music.

 


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