19 settembre 2026

Castelfranco

“No al Palio dei Mussi”: AsoloAnimale scende in piazza a Riese Pio X

L'associazione no-profit organizza un presidio per protesta contro l'impiego degli asini nella tradizionale corsa del paese

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

Palio dei Mussi

RIESE PIO X – Gli animali non sono strumenti da intrattenimento e non devono essere usati per lo spettacolo umano. Con questa forte motivazione l’associazione antispecista no-profit AsoloAnimale ODV ha indetto un presidio di protesta per la giornata di domani, domenica 20 settembre a Riese Pio X, in concomitanza con lo svolgimento della 33esima edizione del Palio dei Mussi. L'appuntamento per gli attivisti e per chiunque desideri sostenere la causa è fissato per le ore 14.30 presso il parcheggio situato di fronte a “Casa Riese”, in Via Don Gnocchi.

Per chi volesse approfondire la questione e raccogliere ulteriori dettagli sull'iniziativa, maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina Instagram di AsoloAnimale ODV (@asoloanimale).
La manifestazione paesana finita nel mirino della protesta prevede, oltre agli stand gastronomici e alla classica sfilata in abiti storici, una vera e propria gara di corsa a dorso d’asino in cui fantini e amazzoni, arrivati dalle varie borgate del paese, si contenderanno il titolo. Un format che trova la netta opposizione dei volontari.

Queste le ragioni del dissenso da parte degli attivisti dell’associazione: «Non è più ammissibile che nel 2026 vengano portate avanti tradizioni obsolete e cruente con il coinvolgimento di animali obbligati a correre con mezzi coercitivi quali filetti, morsi e frustini. Gli asini sono individui senzienti e, dal punto di vista etologico, possiedono un carattere prudente valutando le situazioni e cercando di sottrarsi a pericoli e stress, cosa che non gli è permessa di fare in queste competizioni dove sono costretti ad obbedire al volere umano».

I volontari dell’associazione AsoloAnimale ODV, quindi concludono: «L’asino non è un elemento di scena né un oggetto. È un individuo e come tale va tutelata la sua libertà e il suo diritto all’autodeterminazione” dicono gli organizzatori. “Non ci interessa che questa manifestazione rispetti la legge in materia di benessere animale perché tutti gli spettacoli che prevedono l’uso di soggettività non umane sono da considerare una forma di coercizione e sfruttamento. Una cosa è incontestabile: gli asini non scelgono di correre, sono obbligati a farlo». L’appello finale: «Chiunque abbia a cuore il rispetto per gli animali è invitato ad unirsi al presidio di protesta».
 


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