22 settembre 2026

Valdobbiadene Pieve di Soligo

LA VELOCITA’ DELL’ETA’. LA VELOCITA’ DEI NEUTRINI

Andrea Zanzotto oggi compie 90 anni. Lo festaggia il Veneto. E il presidente Napolitano. Lui, il poeta, festeggia una scoperta scientifica che è “quasi un miracolo”

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LA VELOCITA’ DELL’ETA’. LA VELOCITA’ DEI NEUTRINI

PIEVE DI SOLIGO – Oggi compie 90 anni Andrea Zanzotto, il più grande poeta italiano vivente. Li festeggerà nella sua casa di Pieve di Soligo che in questo periodo dell’anno è illuminata dai fiori che gli piacciono di più: i topinambùr.

Fiori gialli, squillanti, che crescono vicino agli alvei dei fiumi, dei torrenti, sui cigli delle strade e persino intorno alle discariche. Fiori che schiamazzano la propria gioia di vivere nel periodo dell’anno in cui ogni altro fiore s’incartoccia, come direbbe Montale.

Le iniziative. Fuori da Pieve di Soligo, il comune trevigiano, in cui Andrea Zanzotto ha messo radici talmente profonde da trattenerlo costantemente a sé, il poeta verrà festeggiato a Padova, la città dove si è laureato nel 1942 e di cui ha la cittadinanza onoraria: nella sala Rossini del Caffé Pedrocchi verrà letta una lettera di auguri del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Un testo che aprirà un'antologia dedicata ai novant'anni del poeta pubblicata dalle Edizioni Antiga.

Ma in occasione del compleanno, Andrea riceverà anche un Oscar. Quello che Mondadodori ha appena pubblicato (pp 950, 16 euro) con l’introduzione di Stefano Dal Bianco.

Le dichiarazioni. Divenuto – per vocazione e per necessità - il vate straordinario del paesaggio devastato dall’industrializzazione e dal miope capitalismo degli uomini, il poeta Zanzotto, a 90 anni, ci lascia uno, tanti messaggi per continuare a vivere. Prima di tutto è convinto che in “quest’epoca rotta e maledetta” ci sia ancora spazio per la poesia. E che anche se “è difficile trovare validi percorsi in questo labirinto ci siano ancora veri poeti come Patrizia Valduga.” E poi, a 90 anni, Zanzotto sente ancora il desiderio di scrivere, di dire ai ragazzi: "C'é sempre una possibilità positiva. Come la scoperta scientifica dei neutrini: quasi un miracolo".

Gli auguri di OggiTreviso. All’amico Andrea Zanzotto auguriamo di sorridere ancora tante volte, come riesce a sorridere ogni volta che lo incontriamo, nonostante l’inquietudine, i malesseri, le fatiche dell’essere e del fare. E lo salutiamo ricordando alcune sue righe, in prosa, dedicate, tanti anni fa, alla foresta del Cansiglio.

“La foresta – questa come tutte le altre – ci insegna che il caos non può non avere in sé, inevitabilmente, un punto di fuga, dove si genera un ordine che supera tutti gli ordini”.

Emanuela Da Ros

 


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