Il trionfo sinfonico di Elisabetta Maschio con l'Orchestra del Teatro La Fenice
La direttrice d’orchestra di Montebelluna, ricorda Giuseppe Sinopoli e lancia un appello per i talenti femminili nei teatri
MONTEBELLUNA - Si è chiusa con un riscontro di pubblico straordinario e sale gremite la tournée che ha visto la celebre direttorice d'orchestra Elisabetta Maschio protagonista sul territorio veneto alla guida dell'Orchestra del Teatro La Fenice. Un percorso artistico ed emotivo in due tappe di grande rilievo, che ha fatto tappa al Teatro Comunale Mario del Monaco di Treviso e, lo scorso 4 ottobre, al Teatro Toniolo di Mestre, confermando la solida sinergia tra la direttrice e i complessi orchestrali veneziani. Tracciando un bilancio di questa esperienza, la Maestra ha voluto sottolineare il valore simbolico e umano dell’impegno musicale, profondamente legato anche al ricordo di Giuseppe Sinopoli. Un tema particolarmente vicino alla Maschio, che riveste il ruolo di presidente del Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili e Infantili in Italia.
A tal proposito, la direttrice ha dichiarato: «L’esperienza con l’orchestra del Teatro La Fenice è stata emozionante e ricca: salire su un podio simbolico dove sono saliti direttori di portata storica è stato emozionante e allo stesso modo lo è stato dirigerla sul territorio che mi vede impegnata usualmente in tante attività musicali. In terzo luogo è stata significativa la concomitanza con l’anniversario e il ricordo di Sinopoli che mi coinvolge sul piano nazionale in quanto presidente del Sistema delle orchestre e dei cori giovanili e infantili in Italia. L’incontro con i musicisti è stato simile a quando si fa una nuova conoscenza dove il conoscente ha una forte personalità e sa di averla. Essi possiedono un proprio "suono" e una propria identità consolidata. Durante i concerti il contatto con i cuori dei musicisti mi ha resa felice e ho apprezzato dall’interno, toccandola con mano, la loro competenza, la qualità e la potenza del suono dell’orchestra».

«Spero che si continui a parlare di musica dal vivo e che sempre più persone possano ascoltare le orchestre nei concerti, che sono occasioni di incontro sociale nel segno della bellezza – ha considerato Maschio -. Occorre appassionare i giovani a tutto ciò: il teatro è la coscienza della vita, un segno di pace, ne abbiamo bisogno. Mi auguro anche che coloro che hanno la responsabilità di decidere ruoli e scritture nei Teatri di Tradizione, nelle Fondazioni e nelle istituzioni concertistiche italiane abbiano il coraggio di valorizzare i talenti femminili italiani della direzione d’orchestra che non mancano: i direttori uomini e le direttrici donne fanno parte della stessa categoria di professionisti. Se continuiamo a dividerli non aiutiamo né la categoria né le donne».
I concerti hanno strappato lunghi e calorosi applausi da parte degli spettatori, testimoniando la grande partecipazione della comunità locale. Per la Maestra Elisabetta Maschio il calendario degli impegni resta fitto: il prossimo 21 ottobre porterà la sua testimonianza a Roma in occasione dell'evento organizzato dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia intitolato "Sinopoli, 25 anni dopo", insieme ad altre figure di spicco del panorama musicale e culturale. Subito dopo, presiederà sempre nella capitale, presso il Teresianum, una serie di appuntamenti, tavoli di confronto e corsi di formazione promossi dal Sistema delle orchestre e dei cori giovanili e infantili in Italia.
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