Code, viabilità critica e cancelli stretti: interpellanza sugli ecocentri di Montebelluna
Il consigliere Francesco Bortignon (Insieme per Montebelluna) chiede conto alla giunta del piano di investimenti e dei ritardi per i siti di San Gaetano e Pilastroni
MONTEBELLUNA - Il tema della gestione e della sicurezza dei siti di raccolta rifiuti comunali finisce al centro del dibattito politico a Montebelluna. Attraverso un'interpellanza rivolta all'Amministrazione cittadina, il consigliere comunale Francesco Bortignon, esponente della lista civica "Insieme per Montebelluna", ha sollevato una serie di perplessità sullo stato attuale e sul futuro dei due ecocentri del territorio, quelli di San Gaetano e dei Pilastroni, sollecitando chiarimenti sia al Comune sia alla società di gestione Contarina. Sulla struttura di San Gaetano, l'esponente di opposizione ha richiamato l'attenzione sulle promesse rimaste in sospeso e sui disagi che ricadono regolarmente sulla viabilità della zona.
«San Gaetano doveva essere oggetto di lavori di adeguamento da parte di Contarina, sulla base di un progetto presentato già nel 2021 che ipotizzava la contestuale chiusura di quello ai Pilastroni», ha ricordato Bortignon nel testo dell'interpellanza, chiedendo aggiornamenti ufficiali su cosa sia cambiato a distanza di cinque anni. «Sicuramente non è cambiata la viabilità attorno all'Ecocentro, con code che nei giorni di punta, come il sabato, occupano tutta la laterale e arrivano fino a via San Gaetano stessa, generando conseguenti e pesanti problemi alla circolazione».
Spostando il focus sul secondo impianto cittadino, la nota analizza poi le criticità strutturali che continuano a interessare la zona dei Pilastroni, dove le problematiche riguardano in particolare l'accessibilità e il degrado dei margini stradali. «Scongiurata la chiusura che era stata programmata nel 2014 da Contarina e dalla precedente Amministrazione, si chiede quali investimenti siano in programma per migliorarne l'accesso e la viabilità», ha evidenziato il consigliere. «Si fa notare per esempio che i flussi di veicoli in ingresso e in uscita interferiscono tra loro dovendo usufruire tutti dello stesso stretto cancello, oltre allo stato pietoso della banchina stradale di via Feltrina Sud tra pozzanghere e saltuari abbandoni di rifiuti».
Alla luce dei nodi rimasti irrisolti, l'esponente della minoranza sollecita ora una presa di posizione chiara da parte dei vertici comunali, chiedendo quali siano i progetti concreti all'orizzonte. «Si chiede quindi quali siano gli interventi in programma per le due strutture, da parte di Comune e Contarina», ha concluso Bortignon, attendendo risposte ufficiali sul piano di ammodernamento dei due presidi ambientali. Quesiti che trovano riscontro anche nei post nei gruppi social montebellunesi, dove sovente i cittadini sfogano la frustrazione per i disagi riscontrati nelle due strutture di cruciale importanza, per disincentivare abbandoni e scorretto smaltimento dei rifiuti.
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