04 ottobre 2026

Nord-Est

Tragedia sfiorata sulla Napoleonica, ventiduenne precipita per dieci metri tra le rocce

Una giovane turista è stata salvata e recuperata dai soccorritori dopo una caduta lungo il sentiero di arrampicata, conclusasi tra la vegetazione

| Redazione OT |

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Tragedia sfiorata sulla Napoleonica, ventiduenne precipita per dieci metri tra le rocce

TRIESTE - Scivola per dieci metri lungo la parete rocciosa della Napoleonica e finisce la sua corsa tra la vegetazione, salvata da un intervento dei soccorritori durato fino a sera. Una escursionista di 22 anni originaria di Brindisi è stata protagonista di un grave incidente nel territorio comunale di Trieste, mentre tentava di risalire da un settore di arrampicata frequentato dagli appassionati di sport estremi. La giovane, che era in compagnia di due amiche, aveva raggiunto la zona panoramica per assistere alle evoluzioni di chi pratica la disciplina della slackline sospeso nel vuoto.

L'incidente si è verificato durante la fase di rientro lungo il sentiero che collega la base della falesia alla strada principale, un tracciato in parte attrezzato ma caratterizzato da passaggi ripidi e complessi. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle squadre di intervento, la ragazza avrebbe improvvisamente perso l'appoggio sulla roccia scivolosa, precipitando per una decina di metri lungo il pendio prima di trovare un argine naturale tra le piante della boscaglia che hanno attutito l'impatto.

La macchina dei soccorsi si è mossa rapidamente dopo la chiamata d'emergenza giunta al numero unico per le emergenze, attivando contemporaneamente la centrale operativa del Soccorso alpino, i vigili del fuoco, un'ambulanza e un'automedica del 118. L'operazione ha richiesto la discesa a piedi dei tecnici specializzati insieme al personale sanitario, che ha raggiunto la ferita per procedere alle manovre di stabilizzazione direttamente sul posto, riscontrando politumi ma constatando che la ventiduenne era rimasta cosciente per l'intera durata delle operazioni.

Il recupero della paziente è stato particolarmente complesso a causa della conformazione verticale del terreno e ha impegnato complessivamente 8 operatori del Soccorso alpino. Gli addetti ai lavori hanno imbarellato la giovane e l'hanno sollevata dapprima a spalla nei tratti meno pendenti e successivamente mediante l'impiego di corde e di un sistema di contrappeso per superare la parete rocciosa, riconsegnandola alle cure del personale medico sulla sede stradale poco prima delle 20.
 


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