22 settembre 2026

Castelfranco

Terrorismo, espulso padre del ragazzo che disse: “Ammazziamo il Papa”

Il 39enne macedone è stato prelevato questa mattina a San Zenone

| Matteo Ceron |

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Terrorismo, espulso padre del ragazzo che disse: “Ammazziamo il Papa”

SAN ZENONE DEGLI EZZELINI – Terrorismo: un provvedimento di espulsione firmato oggi dal ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha riguardato un cittadino macedone di 39 anni residente in provincia di Treviso, a San Zenone degli Ezzelini, Redjep Ljimani. L'operazione è stata condotta dai carabinieri del Ros. Si tratta, informa il Viminale, del padre del ragazzo che, nel novembre scorso, in classe, durante una lezione, aveva manifestato approvazione per gli attentati terroristici di Parigi con la frase: "hanno fatto bene? adesso andiamo a Roma e ammazziamo il Papa ? viva l' Isis".

"Ho deciso l'espulsione - ha spiegato Alfano - a seguito di alcuni elementi raccolti grazie all'importante lavoro dal Ros per il contrasto del terrorismo di matrice jihadista. Il macedone, in Italia dal 1998, impiegato regolarmente in una ditta, aveva contatti, sin dal 2014, con alcune persone, di origine balcanica, accomunate da un credo radicale islamista, con posizioni oltranziste ed ideologie di stampo wahabita, fortemente ostili rispetto agli usi e ai costumi occidentali". "Secondo quanto raccolto - ha proseguito il ministro - l'espulso era un profondo conoscitore del jihadismo e un rigoroso osservante dei rigidi dettami della dottrina salafita, con forti pulsioni di radicalizzazione che lo avevano spinto a un progressivo cambiamento in chiave antioccidentale delle abitudini, anche a livello estetico".

 

Profondo conoscitore del jihadismo e rigoroso osservante dei rigidi dettami della dottrina salafita, il macedone - secondo quanto emerso dagli accertamenti del Ros - ha evidenziato chiari elementi di radicalizzazione, palesando un progressivo cambiamento in chiave antioccidentale del proprio modus vivendi, anche a livello estetico.

Dal marzo 2012, ricopre la carica di "responsabile sociale" dell'Associazione Culturale Islamica "Fratellanza" di San Zenone degli Ezzelini e, in tale veste, dopo i recenti attacchi terroristici del 13 novembre a Parigi, aveva rifiutato di aderire all'iniziativa, promossa da altre associazioni islamiche della provincia di Treviso, di diffondere un comunicato di solidarietà alla Francia e di disapprovazione nei confronti. L'uomo è stato raggiunto dal Ros, con il supporto dei carabinieri di Treviso, nella sua abitazione alle 7 di oggi e portato in questura dove gli è stato notificato il decreto di espulsione prima di essere accompagnato all'aeroporto di Venezia dove è stato imbarcato su un aereo diretto in Macedonia. L'uomo lascia in Italia la moglie e i suoi due figli.

 


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Matteo Ceron

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