Piave 2026, successo per l'esercitazione di Protezione Civile tra Farra e Sernaglia
Oltre 100 volontari, soccorritori e forze operative nelle due giornate
| Redazione OT |
FARRA DI SOLIGO - SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA - Si è conclusa con successo “PIAVE 2026” esercitazione di Protezione Civile che per due giorni, ieri e oggi, ha coinvolto i territori di Farra di Soligo e Sernaglia della Battaglia. L’iniziativa, organizzata dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Treviso, in collaborazione con le Amministrazioni comunali e le altre strutture impegnate nel sistema di emergenza, ha visto la partecipazione di 100 volontari, tra soccorritori, operatori e forze operative, impegnati nella simulazione di diversi scenari di emergenza.
Come comunicato preventivamente dalle Amministrazioni comunali, non si è trattato di un’emergenza reale: gli interventi, i mezzi e il personale presenti sul territorio hanno fatto parte esclusivamente delle attività esercitative. Oltre alla Croce Rossa Italiana – Comitato di Treviso, con le proprie componenti specialistiche, hanno partecipato il Comitato Regionale CRI, le squadre di Protezione Civile ANA delle Sezioni di Valdobbiadene e Conegliano, la Polizia Locale, i Vigili del Fuoco, il SUEM, i Gruppi Alpini di Farra di Soligo e Sernaglia della Battaglia, i Carabinieri, le unità cinofile e di antincendio boschivo.
Nel corso delle due giornate è stata simulata una situazione di emergenza che ha interessato contemporaneamente più zone, mettendo alla prova la capacità di risposta e, soprattutto, il coordinamento tra le diverse forze in campo. Le attività hanno riguardato l’allertamento delle strutture operative, l’apertura dei Centri Operativi Comunali (COC), le comunicazioni tra Comuni e strutture di soccorso, l’organizzazione della logistica, la ricerca di persone disperse, il soccorso sanitario e la gestione dei feriti. A Sernaglia della Battaglia è stato attivato il Centro Operativo Comunale, mentre a Farra di Soligo è stato predisposto un Centro Operativo avanzato per coordinare le attività sul territorio. A Farra di Soligo, in particolare nella zona di Borgo Grotta, è stata simulata un’attività di ricerca di persone disperse. Un secondo scenario è stato allestito a Falzè di Piave, nell’area di Passo Barca, nel territorio comunale di Sernaglia della Battaglia. L’esercitazione ha comportato, in alcune zone e per periodi limitati, la presenza di numerosi mezzi e operatori, con alcune temporanee modifiche alla normale fruibilità degli spazi. Le attività si sono svolte nell’ambito degli scenari programmati, senza che si trattasse di situazioni di emergenza reale. Ad alcune fasi delle operazioni hanno assistito i ragazzi della Scuole Medie di Col San Martino, che hanno potuto vedere con i propri occhi le modalità con cui viene gestita una situazione di emergenza.
“PIAVE 2026” ha rappresentato un’importante occasione per verificare sul campo l’efficacia delle procedure operative, la capacità di risposta delle strutture coinvolte e la collaborazione tra enti, volontari e operatori. Due giornate di lavoro e formazione che hanno permesso di consolidare il coordinamento tra le diverse componenti del sistema di Protezione Civile e di individuare eventuali aspetti da migliorare in vista di future situazioni di emergenza.
Il commento del sindaco di Farra di Soligo, Mattia Perencin: “Desidero ringraziare tutti coloro impegnati nelle diverse strutture operative che hanno partecipato con professionalità e impegno a questa importante esercitazione. La sicurezza della comunità passa anche attraverso la prevenzione, la preparazione e la capacità di collaborare in modo efficace. “PIAVE 2026” ha rappresentato un’importante occasione per rafforzare il coordinamento tra enti e soccorritori, a beneficio di tutto il territorio. Un ringraziamento anche ai cittadini per la comprensione e la collaborazione dimostrate. Grazie anche al comandante della Polizia Locale, Riccardo Bellin, per l’impegno messo in questa attività.”.
Il commendo del sindaco di Sernaglia della Battaglia, Mirco Villanova: “La nostra gratitudine va a tutti i volontari, i soccorritori e gli operatori impegnati nell’esercitazione di Protezione Civile ‘PIAVE 2026’. Ancora una volta, il nostro territorio ha dimostrato di voler investire sulla prevenzione per farci trovare pronti di fronte alle emergenze. Il cambiamento climatico e la fragilità di alcune zone del nostro territorio richiedono un approccio differente rispetto al passato sia negli interventi, ma anche nella formazione degli uomini e delle donne direttamente coinvolti nelle diverse operazioni. La sinergia fra amministrazioni nel supportare i nostri volontari, mettendoli nelle condizioni di lavorare nel migliore dei modi, è fondamentale. Per questo proseguiremo in questa direzione anche in futuro”.
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