24 settembre 2026

Cronaca

Pestato fuori da scuola per un commento su TikTok: due minorenni denunciati

Il pestaggio è stato ripreso con i cellulari e il video è finito online

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baby gang

LECCO - Un commento su TikTok, una discussione nata sui social e poi l'appuntamento fuori da scuola. È questa, secondo quanto ricostruito, la sequenza che ha portato all'aggressione di un ragazzo di 16 anni, picchiato a pochi passi dalla scuola. Il fatto è avvenuto nella tarda mattinata di venerdì scorso. Il 16enne sarebbe stato affrontato da due coetanei, di 15 e 17 anni, e colpito ripetutamente con pugni e calci. L'aggressione sarebbe proseguita anche dopo che il ragazzo era caduto a terra. A interrompere il pestaggio sono stati due agenti della polizia, intervenuti mentre intorno al gruppo di ragazzi si era formato un capannello. Gli stessi poliziotti hanno prestato i primi soccorsi alla vittima.

I due presunti aggressori sono stati identificati e denunciati al Tribunale per i minorenni di Milano con l'accusa di lesioni personali in concorso. Il questore di Lecco sta inoltre valutando eventuali provvedimenti amministrativi, tra cui anche un possibile divieto di accesso alla città.

Il pestaggio ripreso con i telefonini
A rendere ancora più delicata la vicenda sono le immagini registrate durante l'aggressione. Diversi ragazzi presenti avrebbero utilizzato i propri smartphone per filmare il pestaggio, senza intervenire. Il video è stato successivamente diffuso sui social, diventando rapidamente virale. Le immagini hanno provocato numerose reazioni online, anche per il comportamento di alcuni degli studenti presenti, che secondo le ricostruzioni avrebbero assistito alla scena incitando gli aggressori. Una vicenda partita proprio dai social e che sui social è tornata, questa volta attraverso le immagini dell'aggressione.

La vicinanza della scuola
Dopo quanto accaduto, la scuola ha espresso vicinanza al 16enne e alla sua famiglia. Il provveditore ha annunciato l'intenzione di incontrare il ragazzo e i suoi familiari, definendo il giovane una "vittima innocente di una inaccettabile sopraffazione". Anche il Comune di Lecco è intervenuto sulla vicenda. Il sindaco Filippo Boscagli ha chiesto una maggiore presenza delle forze dell'ordine nelle aree vicine agli istituti scolastici, soprattutto negli orari di ingresso e uscita degli studenti.

 


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