22 settembre 2026

Mogliano

PATTO DI STABILITÀ, IL PARADOSSO DI MOGLIANO

Il sindaco Azzolini spiega la strana situazione finanziaria

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PATTO DI STABILITÀ, IL PARADOSSO DI MOGLIANO

MOGLIANO - Rispetto alla tematica relativa al patto di stabilità, il Sindaco Azzolini ha segnalato alla stampa il buono stato di salute dei conti comunali.

L’estratto conto del tesoriere UniCredit registra un attivo, in data 31 Dicembre 2010, di oltre 8 milioni di euro.

Per quanto riguarda il patto di stabilità, il Sindaco ha definito Mogliano vittima di un paradosso contabile; è stato un comune talmente virtuoso che per essere normale deve essere virtuosissimo. Infatti il patto continua ad essere calcolato sul saldo contabile del 2007.

Saldo che vide, in quell’anno, il comune incamerare la maxientrata straordinaria dalla vendita della società Spim, di oltre 2 milioni.

Sostiene Azzolini: “Il 2007 è l’anno dei record, un saldo finanziario talmente positivo e anomalo da non poter prendere a riferimento rispetto la media. È come se si chiedesse a un vincitore di lotteria, di vincere lo stesso premio tutti gli anni.

Il fatto è straordinario e come tale deve essere contabilizzato; ovvero il saldo finanziario del 2007, deve essere considerato al netto dei proventi Spim. Così l’obiettivo da raggiungere nel 2010 sarebbe stato serenamente raggiunto.

Avremmo comunque potuto raggiungerlo, se avessimo completata la vendita della partecipata Molius.

Vendita che era arrivata alla sottoscrizione di un preliminare, con un importante imprenditore trevigiano, che, all’ultimo, non sentendosi garantito, ha rinunciato al versamento di un pesante anticipo, motivando il tutto con la paura per instabilità politica del Consiglio Comunale e la poca chiarezza sui tempi per le autorizzazioni edilizie”.

Il Sindaco ha poi consegnato alla stampa la lettera di rinuncia all’acquisto da parte dell’imprenditore. Azzolini ha inviato a Roma un interpello, per chiedere che il calcolo del saldo sia al netto delle entrate straordinarie di Spim.

“Interpello che spero abbia esito positivo; diciamo che mi considero dentro al patto in attesa di giudizio: sub iudice. Altrimenti lo sforamento per il 2010 si assesterebbe a circa un milione e mezzo di euro”.

A trovarsi in una situazione contabile simile a Mogliano, è anche il comune di Caerano San Marco. La cittadina trevigiana ha goduto, nel 2007, di una maxi donazione privata, che le ha fatto sballare i livelli del patto. Per altri comuni, quali Brescia, il calcolo del saldo di riferimento è invece, su deroga romana, calcolato al netto delle entrate straordinarie delle società partecipate.

 


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